Il futuro dei medici di famiglia passa attraverso i gruppi, secondo il tanto discusso modello di 'Medicina di gruppo', molto diffuso sul territorio lucchese. Ad oggi sono infatti già 20 gli esempi di 'Medicina di gruppo' in lucchesia
Lucca, 31 marzo 2008 - Il futuro dei medici di famiglia passa attraverso i gruppi. Mentre la nuova organizzazione fra facendo discutere, anche animatamente, è evidente che questo modello di associazione dei medici di medicina generale sul territorio lucchese si sta diffondendo. Ad oggi sono infatti già 20 (15 nella zona distretto di Lucca e 5 in Valle del Serchio) gli esempi di 'Medicina di gruppo'. 'E’ una modalità associativa - spiegano all’Usl - in base alla quale alcuni medici decidono liberamente di condividere sede, mezzi e organizzazione funzionale del lavoro per ottimizzare più aspetti della propria professine, migliorando in definitiva le potenzialità assistenziali di ognuno. Questo modello rende più facili gli scambi di esperienze professionali, visto che ogni medico può confrontarsi con i colleghi sulle scelte diagnostiche e terapeutiche.
Inoltre in questa maniera viene garantita ai cittadini un’assistenza multiprofessionale e per un arco di tempo maggiore, grazie a una migliore organizzazione del servizio. Ogni cittadino mantiene comunque il proprio medico di fiducia, che si occupa ancora di lui in maniera esclusiva. Tuttavia, in situazioni non differibili, gli assistiti possono rivolgersi, al di fuori degli orari di visita del proprio medico anche ad uno degli altri associati. Sono quindi già alcune migliaia i cittadini del territorio del- l’Azienda Usl 2 che hanno potuto verificare i vantaggi che questa modalità organizzativa offre in termini assistenziali".
Nei gruppi con personale dedicato è possibile prenotare anche esami e visite specialistiche, analogamente a quanto avviene nei centri Cup e nelle farmacie diffuse sul territorio. "Un ulteriore sviluppo della medicina di gruppo - aggiungono alla direzione dell’azienda sanitaria - è rappresentata dalle unità di cure primarie che si stanno sviluppando sul nostro territorio. Si tratta in questo caso di strutture con ambulatori di medicina generale e servizio di continuità assistenziale che garantiscono un’assistenza di base di 12 ore giornaliere, garantendo anche il collegamento funzionale con gli specialisti ambulatoriali. Per il momento le esperienze di questo tipo sono due nella zona di Lucca (presso la Rsa 'Il sole' di Altopascio e a Borgonuovo) e due nella zona della Valle del Serchio (Barga e Castelnuovo Garfagnana), ma sono in fase di organizzazione altre Ucp, come quella che sorgerà a Palazzo Vedrani, la cui realizzazione rientra nella strategia di rilancio del polo di Maggiano: questo servizio si andrà ad inserire in un contesto importante di cure intermedie per gli anziani e i malati cronici. Questo potenziamento dei punti territoriali in cui operano gruppi di medici assume un ruolo di primaria importanza nella gestione dei soggetti fragili e più bisognosi di assistenza".
Dal Gran Teatro di Pechino al Teatrino di Vetriano. La Fondazione Festival Pucciniano ha portato a Vetriano un gruppo di giovani cinesi, provenienti dai Conservatori di varie città del Paese, per esibirsi in un suggestivo saggio finale. La performance, con arie in prevalenza pucciniane, si è conclusa con il Quartetto del III Quadro di Bohème