Un primato negativo per il numero di vigili. Allo stato attuale i vigili sono solo 56 potrebbero aumentare di 5 con le 'stabilizzazioni' che sono previste dalla legge finanziaria, per chi ha avuto incarichi a tempo determinato. Ma per coprire il servizio nell’intero arco della giornata sarebbero necessari almeno 100 vigili
Lucca, 29 febbraio 2008 - Coprire il servizio di vigilanza 24 ore su 24? E’ l’intento dell’amministrazione comunale e della comandante della Polizia municipale ma è anche un’impossibilità nell’attuale situazione dell’organico. Oggi i vigili urbani in servizio sono appena 56. Altri 5 potrebbero entrare con le 'stabilizzazioni' che sono previste dalla legge finanziaria, già dallo scorso anno, per chi ha avuto incarichi a tempo determinato. Per coprire il servizio nell’intero arco della giornata sarebbero necessari almeno 100 vigili, un traguardo che oggi appare proprio impossibile. Nella ultima riunione mensile tra i vigili e la comandante (una tradizione questa che è stata introdotta da Antonella Manzione quale momento di aggiornamento professionale e di discussione dei problemi del Corpo), presente anche l’assessore Elio Cappellini, si è parlato di estendere il servizio di vigilanza alle ore notturne nel fine settimana. L’attuale orario copre infatti dalle 7 del mattino all’1 di notte senza distinzioni fra estate e inverno e tra i vari giorni della settimana. Secondo la proposta presentata nell’incontro il Comune avrebbe riconosciuto 100 euro per ogni turno, da svolgersi fino alle ore 5 del mattino il venerdì, il sabato e la domenica, ovvero nelle notti in cui è maggiore il numero di persone in movimento. La proposta non è stata accolta bene, anche e soprattutto per gli stessi problemi di organico. Non era una sede decisionale e dunque ciò non significa che il progetto, che parte da una scelta volontaria dei singoli vigili, sia accantonato. Ma intanto è evidente che c’è un disagio nella Polizia municipale di Lucca che ha il primato (negativo) in Toscana nel rapporto fra numero di vigili e di cittadini. Comuni come Viareggio, tanto per fare un esempio, hanno un organico di Polizia municipale doppio rispetto a Lucca. Eppure la nostra città, oltre ad avere una popolazione residente molto più alta, sta registrando un notevole aumento del flusso turistico, ormai spalmato su almeno tre delle quattro stagioni dell’anno. Putroppo le prospettive non sono buone. Mentre i cittadini chiedono sempre più sicurezza sia per prevenire fatti da cronaca nera, sia per i controlli contro gli schiamazzi notturni, i vandalismi e gli imbrattamenti, la Polizia municipale rischia di vedersi ridurre ulteriormente l’organico.
Entro pochi giorni andranno in pensione altre 4 unità, compreso un ufficiale. Si parla di nuove assunzioni con un concorso (per 12-15 agenti) ma non ci sono ancora certezze temporali, e della stabilizzazione di cinque ex vigili a tempo determinato; ma intanto non ci sono certezze nemmeno per il numero di assunzioni a tempo determinato (furono 15 nel 2006 e soltanto 10 lo scorso anno), assunzioni che dovrebbero essere legate al periodo turistico, che quest’anno è sicuramente anticipato visto che la Pasqua cade il 23 marzo. L’attuale orario di servizio della Polizia municipale e, ovviamente, le carenze di organico del Corpo, non offrono dunque la sicurezza che è reclamata da tutti i cittadini e che riguarda sia il centro storico come la periferia ma anche le strade e i paesi più distanti. I fenomeni degli eccessi di velocità, dell’abuso di alcol, dei rumori notturni e dei vandalismi urbani sono sicuramente fronti che dovrebbero vedere in prima linea la Polizia municipale. Anche la presenza della rete di telecamere per la sicurezza, la cui centrale si trova proprio presso la Polizia municipale, rischia di essere totalmente inutile se non ci sono controlli costanti e immediati.
Paolo Mandoli
Si apre la XIX mostra 'Antiche camelie della Lucchesia' a Pieve di Compito. Teatro del prestigioso evento, le colline del Monte Serra che per tre weekend (1-2, 8-9 e 15-16 marzo) sveleranno il loro patrimonio naturalistico, ovvero le ottocentesche camelie