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PROCURA

Conclusa l'inchiesta sul cantiere killer
Nei guai tre dirigenti delle 'Autostrade'

Chiusa l’inchiesta della Procura sul tragico incidente che la notte di Befana del 2007 costò la vita a quattro persone sull’ 'A11' tra Altopascio e Chiesina Uzzanese, in prossimità di un discusso cantiere. Quella notte persero la vita tragicamente due bambini di 11 e 7 anni, la mamma odontoiatra fiorentina di 45 anni, e una trentunenne di S.Ginese, che guidava la Toyota Yaris travolta dal fuoristrada Honda Crv

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Incidente in autostrada Lucca, 13 febbraio 2008 - Chiusa l’inchiesta della Procura sul tragico incidente che la notte di Befana del 2007 costò la vita a quattro persone sull’ 'A11' tra Altopascio e Chiesina Uzzanese, in prossimità di un discusso cantiere. Morirono due bambini, Pietro e Nicolò Quercetelli, di 11 e 7 anni, la mamma Letizia Bellacci, odontoiatra fiorentina di 45 anni, e una trentunenne di S.Ginese, Chiara Francesconi, che guidava una Toyota Yaris travolta frtontalmente dal fuoristrada Honda Crv condotto da Andrea Quercetelli, 46enne commercialista fiorentino. Conclusi gli accertamenti investigativi, il procuratore Giuseppe Quattrocchi e il sostituto Fiorenza Marrara hanno fatto notificare gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari ai quattro indagati per i quali la Procura lucchese si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per concorso in omicidio colposo plurimo.

 

Si tratta dello stesso Andrea Quercetelli, unico superstite della sua famiglia; di Riccardo Rigacci, 44 anni, direttore del IV Tronco di Autostrade Spa; di Riccardo Rallo, 56 anni, responsabile dell’Unità informazione e controllo traffico del IV Tronco; e di Lanfranco Bernardini, 53 anni, direttore dei lavori della società "Spea - Ingegneria europea" che aveva la direzione dell’intervento di adeguamento del ponte autostradale sul torrente Pescia che aveva comportato una modifica temporanea delle corsie. Secondo la magistratura, Quercetelli arrivò a velocità troppo elevata su quella deviazione con scambio di carreggiata, ma la responsabilità della tragedia va anche cercata in quel pericoloso bivio del cantiere in piena autostrada, realizzato male e segnalato peggio. Lo hanno stabilito i rilievi della Polizia stradale di Montecatini e una perizia tecnica affidata al professor ingegner Alfonso Micucci, docente di progettazione di sistemi di trasporto all’università di Bologna e coordinatore del corso di alta formazione in ricostruzione degli incidenti stradali al medesimo ateneo.



Sotto accusa la geometria di quel bivio che delimitava il cantiere sull’A11 al chilometro 48, fra i caselli autostradali di Chiesina Uzzanese e Altopascio: per il perito e per la Procura, aveva una conformazione inadeguata e non era segnalato in maniera efficace. Lo stesso capo cantiere della ditta che eseguiva i lavori l’aveva segnalato invano ai responsabili. Almeno dodici incidenti stradali si erano verificati in quel punto nei due mesi e mezzo precedenti la tragedia, perché, gli automobilisti non riuscivano ad accorgersi in tempo dello sbarramento, che presentava anche un’apertura di lunghezza insufficiente: solo 20 metri nel tratto obliquo a sinistra, pari alla metà di quanto sarebbe stato opportuno. E gli incidenti, rileva la Procura, si sono verificati in quel tratto anche dopo la tragica notte del 6 gennaio 2007, fino a quando nel febbraio successivo la Società Autostrade non si era decisa a disporre sostanziali modifiche, consistite in un incremento della segnaletica, delle segnalazioni luminose e nell’installazione di un autovelox con display per segnalare in tempo reale la velocità agli automobilisti. Ma per quelle quattro vite spezzate era ormai tardi.

Paolo Pacini

 

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per una foglia'

In scena martedì 12 febbraio al Teatro del Giglio un testo di Mario Lodi, 'Bandiera', interpretato dalla compagnia Accademia Perduta. Si tratta di una tenera favola sulla vita delle piante, metafora della vita umana, in particolare di una foglia di ciliegio, Bandiera appunto, che resiste imperterrita attaccata al suo ramo, incurante dell'arrivo dell'inverno. Questa lotta impari con la natura vinta da Bandiera, durerà fino al nascere delle nuove foglioline all'arrivo di una nuova stagione