L’obiettivo di prevenzione dell’Arma è chiaro: meno uomini negli uffici e più carabinieri in strada a contatto con la gente. E’ questa la ricetta per contrastare la recrudescenza della criminalità, sia essa organizzata oppure no. L’Arma conta molto sulla nuova figura del carabiniere di quartiere: 12 complessivamente a Lucca. Inoltre è stata intensificata la presenza degli uomini in borghese
Lucca, 11 gennaio 2008 - Piu’ presidio sul territorio. L’obiettivo di prevenzione dell’Arma è chiaro: meno uomini negli uffici e più carabinieri in strada a contatto con la gente. Propensione che - stando agli ultimi dati forniti dal comando provinciale di Lucca - sta dando già ottimi riscontri. E’ questa la ricetta per contrastare la recrudescenza della criminalità, sia essa organizzata oppure no. L’Arma conta molto sulla nuova figura del carabiniere di quartiere: 12 complessivamente a Lucca. Inoltre è stata intensificata la presenza degli uomini in borghese. Nella giornata di mercoledì 30 unità sono state di presidio nel centro storico. Risultato? Nemmeno un reato denunciato in tutta la giornata... "La presenza di militari sul campo è di sicuro il miglior deterrente - commenta il colonnello Stefano Ortolani (nella foto tonda) -. Stiamo lavorando proprio su questa lunghezza d’onda. Instaurare infatti un rapporto diretto con la cittadinanza è il modo migliore per prevenire episodi malavitosi. Devo dire che tale atteggiamento sta conducendo a risultati incoraggianti". A livello statistico nell’anno appena terminato - a fronte di un netto incremento dei servizi di pattugliamento del territorio (11.204 contro gli 8.558 del 2006) - a Lucca sono diminuiti notevolmente i reati: si è passati dai 4.698 del 2006 ai 4.357 dello scorso anno. In crescita anche i crimini scoperti, 1.146 contro 996 di dodici mesi prima. In calo anche il numero dei furti: nel 2007 sono stati 2.536 (di cui 101 scoperti) rispetto ai complessivi 2.689 (113 scoperti). Preoccupante il fatto che questi episodi siano in aumento nelle abitazioni. Per quanto concerne le rapine invece, queste registrano un lieve incremento da 25 (2 scoperte) del 2006 a 33 del 2007. In totale gli arresti dell’anno appena trascorso sono stati 136 contro gli 85 del riferimento precedente.
A destare timori è la situazione della Piana di Lucca, dove è più difficile fronteggiare i fenomeni di criminalità. "Le zone più a rischio - riprende il colonnello Ortolani - Le zone collinari del Capannorese e soprattutto Altopascio che, trovandosi al centro di importanti assi viari, è territorio di difficile presidio. A questo proposito prosegue l’iter progettuale per la realizzazione di una tenenza della Piana: abbiamo l’ok del comando regionale, ma i tempi, non sono brevi". Piu’ carabinieri in campo e quindi di meno nelle 11 stazioni presenti anche nella Valle del Serchio dove, però, la criminalità ha una portata decisamente inferiore rispetto alla Piana. "Assistriamo - dice ancora il comandante Ortolani - a una diminuzione dei reati. Anche in questo caso è cresciuto il numero dei servizi esterni: 9.987 complessivi, contro gli 8.262 del 2006. 820 (di cui 425 scoperti) i reati del 2007, rispetto agli 847 del 2006. Il furto è il reato più ‘gettonato’. Bisogna ancora lavorare molto per queste zone così distanti dai centri urbani. A questo proposito è possibile da pochi giorni presentare denuncia attraverso internet: un metodo rapido e diretto. Inoltre, dall’inizio della settimana, è attivo un servizio speciale: le persone anziane o con handicap potranno richiedere la denuncia a domicilio, semplicemente chiamando il 112 e facendone richiesta. Una pattuglia si recherà prima possibile al loro domicilio".
Diego Casali
A partire dal luglio 2005 due trentenni lucchesi hanno scoperto l’Argentina in un viaggio vacanza, e innamoratisi, hanno deciso di impiantarvi un’azienda agricola di 40 ettari, per la produzione di un vino commercializzato con l’etichetta Ave. Tornati in Italia, hanno raccontato la loro avventura al Rotary Club