Cecina (Livorno), 19 maggio 2017 - "Durante la stagione sportiva ho cercato di evitare il più possibile le polemiche al fine di tutelare la squadra, anche quando sono stato attaccato personalmente in modo volgare ed offensivo. Sono veramente dispiaciuto per la retrocessione avvenuta in maniera immeritata, ma ciò deve essere da stimolo per ricostruire una squadra ancora più forte per il raggiungimento in tempi brevi di traguardi sportivi di vertice. Torneremo più forti di prima”. A parlare è il presidente dello Sporting Cecina, Massimo Gazzarri, che a campionato concluso stila un bilancio della sfortunata stagione da poco terminata con la retrocessione della neopromossa compagine rossoblù in Promozione. “La mia avventura – sottolinea Gazzarri – è iniziata a giugno quando Enrico Marinai ha deciso di dimettersi dalla presidenza. Quando ha lasciato, sono rimasto come vice presidente e a pochi giorni dalla data di iscrizione al campionato non esisteva un nuovo consiglio e mancavano le risorse economiche per iscriversi. Davanti allo spettro di dover ricominciare dalla Terza Categoria e rinunciare alle quattro squadre giovanili ho deciso di assumere la presidenza. Abbiamo quindi iscritto tutte le squadre ai campionati di competenza con notevoli sacrifici, iniziando a costruire la prima squadra anche se eravamo in forte ritardo”.

“Se degli errori ci sono stati – conclude il presidente dello Sporting Cecina – sono stati commessi esclusivamente dal sottoscritto e nulla può essere imputato ai ragazzi e allo staff tecnico. Sapevamo sin dall’inizio delle difficoltà che avremmo dovuto affrontare, ma ce l’abbiamo messa tutta.  L’obiettivo principale era riuscire a portare i nostri giovani in prima squadra, e questo è avvenuto ed è un grande successo. Ora c’è una parte della tifoseria che non lesina nei miei confronti delle critiche, del tutto legittime, ma soprattutto offese gratuite. E’ indubbio che una tifoseria organizzata, anche e soprattutto in campionati minori, sia un valore aggiunto, ma quando si presentano dei fatti sui quali interviene l’autorità giudiziaria è inopportuno che la società possa prenderne le difese. Concludo invitando tutte le persone che vogliono bene al Cecina Calcio a farsi avanti e a portare in dote il proprio contributo. Sono pronto anche a farmi da parte davanti ad un progetto serio e funzionale. Da mesi sento parlare di pseudo cordate imprenditoriali intenzionate ad entrare nel consiglio, ma ad oggi non si è visto nessuno”.