Livorno, 19 marzo 2017 - Il principato di Monaco ha finalmente potuto riabbracciare il suo tesoro. Si tratta di un quadro che era stato trafugato 17 anni fa dal Museo di storia naturale del Mediterraneo di Livorno, che lo aveva in prestito temporaneo per una mostra, insieme ad altri oggetti d’arte. Ma i carabinieri lo hanno ritrovato, dopo una lunga «caccia», nel genovese: lo aveva un ignaro antiquario. Poi, nel pomeriggio di giovedì, è stato finalmente riconsegnato al direttore del Museo oceanografico del Principato di Monaco, Robert Calcagno, alla presenza dell’ambasciatore italiano Cristiano Gallo e del Ministro dell’interno del principato, Patrice Cellario, il comandante dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli. Si intitola «La baleiniere bondissait lestement sur les lames qui venaient de soulever le cachalot», ed è stato realizzato dal pittore Loius Tinayre (1861-1942).

Il dipinto, nel 2014, grazie al monitoraggio dell’e-commerce e delle aste di beni culturali, è stato localizzato in un catalogo di una casa d’aste di Marsiglia che si riferiva a una vendita avvenuta l’anno precedente. Da qui le indagini, condotte in collaborazione con Interpol Roma e il collaterale ufficio di Monaco, che, partendo dalla casa d’aste francese, hanno permesso di risalire al proprietario del bene e di localizzare il dipinto che gli era stato restituito in quanto l’asta era andata deserta. L’opera era finita nella disponibilità di un ignaro antiquario genovese che, informato della provenienza del dipinto, l’ha consegnato spontaneamente, per i relativi accertamenti identificativi, ai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale del capoluogo ligure.
 
L'opera d'arte, che aveva ancora sul retro il numero d’ingresso nelle collezioni del Museo Oceanografico di Monaco (novembre 1919) è stato sequestrato e messo a disposizione delle Procure della Repubblica di Livorno e di Genova che ne hanno disposto la restituzione. Così il dipinto di Tinayre è ritornato al Museo oceanografico da dove mancava da piu’ di 15 anni. «Un concreto esempio del successo della cooperazione tra l’Italia ed il principato di Monaco in tema di sicurezza, in particolare della sinergia virtuosa stabilitasi nell’occasione tra l’Arma dei carabinieri italiana, la polizia di Monaco e l’Interpol», ha commentato l’ambasciatore italiano a Monaco, Cristiano Gallo.