Livorno, 17 giugno 2017 - «Veniamo da mesi complicati, con il 50% in meno di piogge. Il moltiplicatore ideale, adesso, del rischio incendi. L’effetto per il territorio, che sconta una forte siccità, sono di grande disagio per la vegetazione e le coltivazioni» ha spiegato Massimo Tognotti, referente antincendio boschivo della Regione per la Provincia. «Il terreno è molto arido perché le piante non hanno avuto modo di accumulare risorse idriche nelle passate stagioni, quindi sono sotto stress. Condizioni queste che si verificano normalmente verso metà luglio, ma siamo un mese in anticipo». Per il cittadino la prima conseguenza pratica è non poter accendere fuochi (con multe salate, esemplari). «Una pratica da prendere comunque con le molle, - ha aggiunto - per esempio lo smaltimento di residui vegetali è consentita solo per le coltivazioni e da effettuare sul posto, altra cosa le potature nelle abitazioni». Questo è il momento in cui aumenta il numero delle squadre di operai forestali. Dal primo di luglio prende il via il «Cop» Centro operativo provinciale che coordina tutti gli interventi sul territorio con orario 8-20 ogni giorno e si affianca alla «Soup» Sala operativa unificata permanente della Regione che è attiva h 24 tutto l’anno e i numeri da contattare sono il 115 (vigili del fuoco) e 800425425 (numero verde antincendi boschivi Regione Toscana). «Nonostante le ristettezze economiche i servizi alla popolazione sono stati mantenuti e con una novità importante per l’Elba, dove per la prima volta i Comuni coordinati dalla prefettura di Portoferraio hanno finanziato una seconda squadra di vigili del fuoco sul territorio per l’estate - ha aggiunto Tognotti - Con una ulteriore convenzione con i carabinieri forestali per il controllo del territorio. I cinque comandi stazione dovranno svolgere 170 turni di controllo». Preziose le collaborazioni con i vigili del fuoco e soprattutto con le ‘sentinelle’ sul territorio che oltre ai cittadini sono gli allevatori e gli agricoltori. Gli eventi che possono mettere a rischio un intero abitato o delle case sparse in un bosco sono quelli più difficili da gestire, soprattutto perché le aree servite da viabilità secondaria sono le più difficili da raggiungere per le squadre di soccorso. Tagliare periodicamente la vegetazione negli spazi verdi è un’attività di prevenzione per evitare il rischio di propagazione di un incendio.

Irene Carlotta Cicora