Livorno, 17 maggio 2017 - È stato sorpreso da un mezzo della Guardia Costiera di Livorno mentre pescava a strascico all’interno della zona C dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria. Il fatto risale a mercoledì della scorsa settimana e riguarda un peschereccio della marineria labronica, che ora deve rispondere della violazione della Legge quadro sulle aree marine protette, la n. 394 del 1991, punita penalmente. Ma non soltanto: infatti il capo barca si è visto applicare, in aggiunta, una sanzione amministrativa da 4.000 euro, oltre all’assegnazione di sei punti – anche sulla licenza – per l’infrazione grave di pesca in zona vietata, secondo quanto previsto dalla normativa di settore. Inoltre, gli sono stati sequestrati la rete utilizzata – lunga 30 metri – e il pescato raccolto, circa 20 kg di paranza, donato in beneficenza previa certificazione di idoneità al consumo umano.

All’inizio dell’anno, un altro peschereccio a strascico livornese era andato incontro ad analoghe conseguenze per un’identica fattispecie, accertata sempre nella zona C dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria. Nella circostanza, era stata la Sala Operativa della Capitaneria di porto che, attraverso i sistemi informatici di monitoraggio e di tracciamento automatico del traffico navale, aveva notato la presenza in zona interdetta dell’unità da pesca, di lunghezza superiore ai 15 metri, pertanto soggetta all’obbligo non derogabile di installare dispositivi elettronici atti a trasmettere posizione, rotta e velocità. Nell’occasione, era stata inviata subito una motovedetta che, una volta intercettata la barca, l’aveva scortata in porto, dove erano stati sequestrati la rete adoperata e il pesce pescato. Nel corso della settimana trascorsa sono state sanzionate anche due unità da diporto, in particolare una barca a vela tedesca lunga 12 metri e una nave a motore francese lunga 30 metri, entrambe per aver attraversato la zona A, di riserva integrale, dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria.

Le attività descritte sono le più recenti in ordine di tempo e vanno ad aggiungersi a numerose altre operazioni condotte negli ultimi mesi dalla Capitaneria di porto livornese, che tiene i propri occhi – anche quelli elettronici – ben puntati sulla riserva marina prospiciente il litorale cittadino. Per evitare sanzioni, anche pesanti, si consiglia di consultare la normativa che disciplina la fruizione dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria, pubblicata integralmente online sul sito dell’Ente Gestore, su http://www.parcosanrossore.org/meloria/pagina.php?id=207. Il numero blu 1530 della Guardia costiera è attivo su tutto il territorio nazionale per segnalare ogni tipo di emergenza in mare, 24 ore su 24, alla Capitaneria di porto più vicina.