Bibbona (Livorno), 5 luglio 2017 - “E’ di sabato sera la notizia delle dimissioni rassegnate dal consiglio direttivo del Circolo Pescatori di Marina di Bibbona che, dopo lo scontro frontale volutamente cercato con me relativamente al tesseramento della mia famiglia, ha avuto la peggio”. Ad intervenire è il consigliere comunale d’opposizione Massimiliano Rugo (Responsabilità Civica) che poi prosegue spiegando che “il direttivo composto da Rolando Pieracci, Massimiliano Camilli, Massimo Mancini, Roberto Peri, Riccardo Rosi e Stefano Barzagli ha avuto un  comportamento arbitrario, ritorsivo e discriminatorio al quale sono seguite immediatamente le vie legali che ho deciso di intraprendere. Prima con una diffida e dopo con una denuncia-querela nei confronti del presidente del circolo e di tutti i membri del direttivo che lo hanno sostenuto in una vicenda tanto vergognosa quanto inverosimile. Una discriminazione politica gratuita che ha investito anche i miei familiari, una ritorsione contro le attività politiche e di sindacato ispettivo da me svolte sul territorio comunale, con tanto di ammissione sui quotidiani dello stesso presidente Pieracci che a nome del direttivo aveva pubblicamente dichiarato: "Noi un socio come Rugo non ce lo vogliamo, è solo uno che cerca della confusione". Riferendosi specificatamente ai controlli esperiti l'anno precedente sul Progetto Perla, un progetto rivolto alla fruibilità della spiaggia da parte dei disabili”.

Il consigliere conclude poi evidenziando che “le dichiarazioni di Pieracci sono state gravissime perché indirizzate all'operato svolto da un pubblico ufficiale nell'adempimento delle sue funzioni istituzionali che nulla hanno a che vedere con la richiesta di tesseramento presentata da me in veste di privato cittadino. È inaccettabile nel 2017 assistere a qualsiasi forma di discriminazione, ma se si pensa pure che il Circolo Pescatori è convenzionato Arci questa vicenda assume veramente dell'incredibile. Per questo gli oramai ex membri del direttivo, messi alle strette, non hanno potuto fare altro che rassegnare le proprie dimissioni. L'unico atto di buon senso che potevano ancora adottare. Il prossimo passaggio saranno le nuove elezioni del consiglio che auspichiamo avvengano al più presto. Molti cittadini indignati dell'accaduto nel frattempo hanno manifestato la volontà di tesserarsi al Circolo Pescatori e perchè no, di candidarsi alla guida dello stesso. Una rinascita spirituale e morale in un ambiente oggettivamente in declino".