Cecina (Livorno), 12 aprile 2017 - Migliori amici, nonostante la distanza. Un rapporto speciale e unico, nato ai tempi delle scuole medie e proseguito vivendo insieme tutte le tappe dell’adolescenza e oltre. Praticamente come fratelli. Condividendo tutto, in particolare la passione viscerale per il motocross e quella per la musica techno. E questo sabato si sarebbero dovuti rivedere dopo una lunga attesa, abbracciandosi e raccontandosi poi tutte le ultime novità delle loro vite. Distanti ma nonostante ciò sempre vicini, proprio come fanno due migliori amici. Il destino beffardo però ha rovinato tutto, con Mauro Lai che ha perso la vita domenica notte a 26 anni per via di un malore mentre stava facendo il bagno dentro ad una pozza termale a Sasso Pisano, lasciando l’amico del cuore e coetaneo Stefano Mortilli nella disperazione per una tragedia assurda e inaccettabile che solo i risultati dell’autopsia potranno chiarire definitivamente.

“Mauro era il mio migliore amico di sempre, abbiamo fatto di tutto insieme – spiega Stefano Mortilli –. Tutte le nostre prime esperienze in qualsiasi cosa. Ci siamo conosciuti ai tempi delle scuole medie, non eravamo nello stesso istituto ma abitavamo vicini. Io alla Ladronaia e lui alla Magona in via dei Grottini, inoltre mi nonna  è proprietaria di una villa che è ubicata proprio di fronte alla casa in cui viveva Mauro con la sua famiglia. Ci siamo conosciuti così e da allora siamo sempre stati insieme come fratelli, fino ai 18 anni. Io poi mi sono trasferito, ho vissuto in varie città ma comunque ci vedevamo spesso. Lui era la felicità fatta persona, non esagero. Era sempre sorridente e spensierato, era pieno di vita. Amava il motocross, le feste con gli amici e la musica techno. Ora invece il destino ce lo ha portato via, non posso ancora crederci…”.

Il giovane cecinese sottolinea poi che proprio il prossimo weekend i due amici si sarebbero dovuti rivedere dopo una lunga attesa, un appuntamento che entrambi attendevano con trepidazione: “Sabato 15 aprile – prosegue Stefano Mortilli – sarà il giorno del mio compleanno, una ricorrenza che avrei dovuto festeggiare con Mauro. Era già tutto organizzato, dovevamo andare insieme ad una festa techno, eravamo felicissimi perché da tempo non ci vedevamo. Questa tragedia invece ha cancellato i nostri sogni per sempre. Non riesco a farmene una ragione”. “Non so che idea farmi sull’accaduto – conclude il ragazzo – ma non doveva succedere perché Mauro amava la vita e non era uno sprovveduto. Aspetto con ansia l'esito dell’autopsia ma suppongo sia stato un malore”.