Livorno, 16 maggio 2017 - Grande omaggio alla Madonna di Montenero. Nella giornata di lunedì 16 maggio ricorreva il settantesimo anniversario della proclamazione della Madonna delle Grazie a Patrona della Toscana. E c’era tutta la Toscana a festeggiare la protettrice della nostra regione. Le massime autorità civili, militari e ovviamente religiose con la partecipazione alla solenne celebrazione liturgica che si è svolta sul sagrato del santuario di Montenero di tutti i vescovi toscani. La messa è stata celebrata dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze che ha sottolineato, nella sua omelia, il ruolo di quell’olio che alimenta la lampada perpetua posta davanti alla Madonna delle Grazie.

«La lampada ci richiama a vivere, ogni giorno, nella realtà – ha detto – attenti a chi ci sta accanto. Dobbiamo andare verso le periferie, come ci ha esortato il Santo Padre, verso l’umanità ferita». Parole che richiamano quelle pronunciate dal vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, che ha fatto gli onori di casa a fianco di don Luca Giustarini priore dei Monaci Vallombrosani, da tempo preziosi custodi del Santuario Mariano.

Il vescovo ha invocato «un rinnovamento spirituale della comunità per produrre, tutti insieme, il bene comune e dare una casa a ogni cittadino». La messa solenne è stata preceduta da alcuni saluti: prima il sindaco Filippo Nogarin che ha rilanciato anche lo spirito laico delle Livornine per poi esaltare la devozione a Maria del popolo livornese. «Il mio augurio – ha detto il sindaco – è che la città di Livorno e tutta la Toscana possano continuare ad essere protetti dallo spirito materno». Abbiamo riportato anche l’intervento del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani che ha avuto particolarmente a cuore la grande festa per i settant’anni della proclamazione della Madonna di Montenero Patrona della Toscana. 

Il tutto si è svolto in una atmosfera particolarmente suggestiva di una splendida giornata estiva dove il sole ha esaltato i colori dei tantissimi gonfaloni venuti da ogni parte della Toscana. E da sottofondo, all’evento laico, la fanfara dell’Accademia Navale e, a quello religioso, la musica del coro con il Regina Coeli e l’inchino alla Madonna.