Livorno, 18 giugno 2017 - «Più sicurezza a bordo degli autobus per autisti e passeggeri». La Lega Nord Livorno punta il dito contro la Ctt e chiede alcuni interventi per far sì che a bordo dei mezzi pubblici le cose cambino il prima possibile. Troppe aggressioni, troppi episodi che rischiano di sfociare a breve in qualcosa di ancor più grave. Gli autisti sono sotto assedio e i rischi sempre più elevati. «Il problema sicurezza è evidente – ha spiegato Pietro Carella, commissario comunale Lega Nord –, nello specifico a bordo dei mezzi pubblici».

Le aggressioni infatti, rispetto ai primi mesi del 2016, secondo la Lega Nord sono raddoppiate. «Siamo stati a parlare con gli autisti della Ctt – ha spiegato Costanza Vaccaro, responsabile del dipartimento sicurezza della Lega Nord Livorno –, ci hanno raccontato le situazioni in cui si vengono a trovare e crediamo sia necessario fare qualcosa il prima possibile. Il problema è ormai diventato un’emergenza non solo per i passeggeri, ma anche per gli autisti stessi. Come dipartimento della Lega Nord chiediamo alla Ctt di prendere dei provvedimenti semplici, ma anche molto urgenti e peraltro quasi a costo zero».

Per la Ctt infatti – secondo quanto sostenuto dalla Lega Nord – non conta il servizio reso al cittadino, ma piuttosto il profitto. «Il mezzo pubblico – continua la Vaccaro – in città non rappresenta un’alternativa appetibile al mezzo privato. Intimidazioni, minacce, insulti e aggressioni poi, non solo verbali, rappresentano l’amaro pane quotidiano di molti lavoratori. Per non parlare – ha aggiunto – di chi chiede l’esibizione del biglietto».

Insomma, secondo la Lega Nord il problema sicurezza è quantomai urgente. E le misure richieste, per far sì che il clima possa migliorare, sono soprattutto cinque. «A Livorno – spiega – non si comprende perché l’abitacolo del conducente non sia completamente chiuso, così come non si spiega il perché a bordo dei mezzi siano state installate, ma ancora non funzionino, le telecamere interne. Devono essere attivate il prima possibile, e non è tollerabile sentire discorsi sulla privacy da parte dei sindacati. Il terzo punto – aggiunge la Vaccaro – riguarda il fatto che non esiste un numero diretto che gli autisti possano chiamare in caso di necessità. Sono infatti costretti a rivolgersi a numeri di emergenza con il serio rischio di non essere tempestivi nell’intervento. Pertanto chiediamo alla Ctt che sia fornito loro un numero preferenziale. E poi risulta inutile il cosìddetto pulsante silente, visto che dopo le 20 la centrale operativa chiude e rimane scoperta la fascia di maggior necesssità. Le ultime due misure da prendere – conclude CostanzaVaccaro – riguardano costanti servizi di controllo a bordo degli autobus e l’uso dei mezzi Mercedes nei servizi notturni visto che il congegno per l’apertura esterna del portellone non è visibile a chiunque».

Per l’occasione sono intervenuti anche Fausto Fagiolini, responsabile dipartimento viabilità e trasporto pubblico, che ha sottolineato come «sulla vicenda sicurezza non faremo un passo indietro» e Gaetano Cancellieri, ex autista.