"Servono tempi certi e stretti per il recupero, purtroppo la questione sta andando per le lunghe: sono passati più di due mesi dalla dispersione di quel terribile carico" ribadisce Maurizio Zicanu di 'Vertenza Livorno', l'attivista che ha denunciato per primo la perdita del carico
Livorno, 22 febbraio 2012 - Oggi dovrebbe iniziare lo scandaglio del tratto di mare dove sono andati dispersi i fusti, contenenti sostanze tossiche, persi dall'eurocargo Venezia di Grimaldi Lines, il 17 dicembre scorso, a largo dell'isola di Gorgona. Ma per Maurizio Zicanu di 'Vertenza Livorno', l'attivista che ha denunciato per primo la perdita del carico, "si è perso troppo tempo, sia con i silenzi iniziali, sia nel far partire le ricerche". Zicanu, assieme alla rete di associazioni ambientaliste che non hanno mai smesso di tenere alta l'attenzione sulla vicenda, accusa inoltre la compagnia Grimaldi di non continuare "a non voler fare chiarezza".
"La dimostrazione si è avuta anche in questi ultimissimi giorni", sostiene Zicanu. "Quando abbiamo denunciato quello che avevamo semplicemente letto sul sito di Arpat, e che poi è stato confermato a Roma, Grimaldi aveva smentito tutto". Zicanu si riferisce all'apertura di alcuni dei fusti tossici, che avrebbero disperso già del materiale tossico in mare. "In questa storia non c'è né chiarezza né trasparenza. Servono tempi certi e stretti per il recupero, purtroppo la questione sta andando per le lunghe: sono passati più di due mesi dalla dispersione di quel terribile carico", conclude Zicanu.