Il comunicato di Arpat che spiega il ritrovamento. La preoccupazione per le sostanze che potrebbero essere già sparse in mare
Livorno, 18 febbraio 2012 - I bidoni tossici che sono caduti dalla nave Eurocargo della Grimaldi potrebbero già aver perso in mare parte del loro carico pericoloso. Lo dice l'Arpat in un comunicato nel quale si approfondisce il ritrovamento dei fusti al largo della Gorgona.
Si stima che ci vorrà un mese per il recupero.
"In relazione al ritrovamento dei bidoni tossici dispersi sul fondale al largo dell'isola della Gorgona, in questi giorni sono in corso ulteriori accertamenti a cura della nave Minerva Uno per effettuare verifiche fotografiche e video, tramite apposito robot, in merito a quanto rilevato attraverso il sonar.
Solamente in seguito a tali verifiche si potranno avere informazioni certe sulla dispersione dei bidoni e sulla possibile fuoriuscita di materiali dagli stessi.
Lunedì 20 febbraio è stato convocato presso il Ministero dell'Ambiente il tavolo tecnico, cui èartecipano anche ARPAT e ISPRA, per valutara la situazione e definire modalità condivise di campionamento e di recupero, anche sulla base di proposte della Società armatrice".
Contro il possibile disastro ambientale avevano manifestato i cittadini a Livorno.