Enel: ''Livorno e Piombino sono indispensabili per supplire con l'olio combustibile alla carenza di gas''
Livorno, 10 febbario 2012 - ''Ingiustificato l'allarme per emissioni'' delle centrali a olio di Livorno e Piombino, chiamate in esercizio dal governo e dall'Autority per far fronte all'emergenza gas.
Lo spiega Enel ricordando che: ''Le due centrali lavoreranno lo stretto necessario per superare l'emergenza e vengono alimentate con olio combustibile BTZ con tenore di zolfo inferiore allo 0,3%, assicurando un'emissione al camino inferiore ai 500 milligrammi per normal metro cubo; meno della metà, quindi, rispetto al limite imposto dalle Autorizzazioni ambientali integrate (Aia) che è di 1.050 milligrammi''.
Il gas risparmiato ''viene così indirizzato alle utenze domestiche ed alle aziende per mantenere occupazione e produzione'', continua Enel ribadendo il ruolo ''importantissimo per l'Italia'' dei due impianti. ''Si tratta di un intervento temporaneo ma risolutivo in una situazione di emergenza, connessa al tema della diversificazione dei combustibili e del mix energetico - continua la nota -. Il Paese non può ancora permettersi che queste centrali siano dismesse: Livorno e Piombino, insieme ad altri sei impianti termoelettrici della Penisola, sono indispensabili per supplire con l'olio combustibile alla carenza di gas''.
''La riconversione a metano delle due centrali toscane, auspicata dalla Regione - conclude Enel -, avrebbe peggiorato la situazione nazionale in quanto, proprio per la contingente mancanza di gas, tali impianti non sarebbero entrati in produzione, privandoci di un prezioso contributo. A fronte di un'emergenza per la carenza di gas sembra paradossale immaginare ulteriori riconversioni di centrali da olio a metano''.