Il partner dovrebbe essere cinese. Ma le maestranze vogliono certezze. Manifestazione a Torino, nella sede principale
Livorno, 9 febbraio 2012 - La famiglia Rossignolo ha sottoscritto un'intesa, cedendo il controllo della De Tomaso Spa. Il nuovo socio, si precisa in una nota, che agisce attraverso un istituto di credito, "e' costituito da un gruppo di investitori esperti del settore automobilistico, che si sono dichiarati assolutamente convinti della validita' del piano industriale". Ma ora è bufera con gli operai, che a Torino hanno organizzato una manifestazione e sono pronti a chiedere un tavolo per avere certezze.
La famiglia Rossignolo è legata a Livorno: il marchio infatti opera nell'ex sito industriale Delphi (l'altro sito è a Grugliasco, per un totale di mille operai), anche se gli operai sono in cassa integrazione. Timori dunque per quello che accadrà nella città labronica. Il marchio sarebbe stato ceduto a un socio orientale, forse cinese: il timore è che quest'ultimo trasferisca all'estero la produzione. «Nel corso dell’ultimo incontro – assicura l’assessore regionale Gianfranco Simoncini – la società ha confermato gli impegni per il nostro territorio, ribadendo anche che la sede legale resterà a Livorno. Ora aspettiamo una comunicazione ufficiale
La famiglia Rossignolo rimarra' ad occupare, informa una nota, "alcuni fondamentali ruoli in azienda, legati soprattutto alla produzione ed alla commercializzazione del prodotto" mentre al nuovo socio di maggioranza faranno capo tutte le decisioni finanziarie.
Nel sito livornese si sarebbe dovuta produrre l'auto di lusso Deauville.
Dopo un presidio davanti allo stabilimento di Grugliasco, dove vi e' anche il quartier generale dell'azienda, gli operai si sono recati davanti all'assessorato della Regione Piemonte, dove i rappresentanti sindacali sono
stati ricevuti dall'assessore.
Porchietto, che in passato si e' dimostrata sempre scettica verso il piano De Tomaso, visto che i Rossignolo da un anno a questa parte hanno sempre evitato i tavoli regionali, questa volta ha affermato: "Non ho motivo di non
credere che l'accordo non sara' perfezionato. Questa volta ci dicono che l'accordo e' chiaro e che c'e' una volonta' precisa da parte dell'investitore e l'azienda ha confermato che nell'intesa e' compreso il sito di Grugliasco
(Torino). Non abbiamo particolari piu' precisi perche' i termini dell'intesa sono sottoposti a riservatezza. Aspettiamo che nelle prossime 72 ore ci venga presentato il nuovo socio e ci siano illustrati i termini dell'accordo".
Ma l'assessore ha anche lanciato un avvertimento. L'ultimatum del 15 febbraio dato dalla Regione ai Rossignolo a fine gennaio non si tocca. "Se entro il prossimo 15 febbraio non si perfezionera' l'accordo annunciato ieri dalla famiglia Rossignolo chiederemo un tavolo al ministero del Lavoro per la tutela dei 900 dipendenti".