L'uomo, un operaio livornese di 40 anni, è indagato a piede libero per maltrattamentio in famiglia
Livorno, 4 febbraio 2012 - Botte e vessazioni alla convivente, anche quando era incinta. Una serie di violenze fisiche e
psicologiche che hanno portato il tribunale di Livorno ad allontanare da casa un operaio livornese di 40 anni.
L'ordinanza era stata richiesta dalla Procura dopo le indagini della squadra mobile.
L'uomo e' indagato a piede libero per maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della convivente, una trentanovenne di origini napoletane. Secondo la questura, si e' trattato di ''una situazione di degrado familiare'' iniziata almeno 6-7 anni fa, quando dopo un periodo di convivenza l'operaio ha iniziato a essere violento con la donna sia fisicamente (con percosse che hanno costretto la vittima anche a farsi curare piu' volte al pronto soccorso) sia psicologicamente: insulti e scenate di gelosia e possessivita', anche di fronte a familiari e bambini.
Una situazione, racconta la polizia, terminata a settembre con l'ennesimo episodio di violenza che ha convinto la convivente dell'uomo a presentare denuncia. Secondo le indagini della squadra mobile, almeno in due occasioni le violenze nei confronti della donna sarebbero avvenute quando questa era incinta di uno dei loro due figli.