Ovosodo: ora il comitato
pensa a una fiaccolata
E' tornata alla normalità la situazione nel quartiere livornese dove ieri sera circa 200 persone hanno atteso sotto casa due romeni, per vendicare l'aggressione a due italiani. Il vescovo: ''Sono rattristato''
Livorno, 3 settembre 2010 - - E' tornata alla normalità la situazione nel quartiere livornese dove ieri sera circa 200 persone hanno atteso sotto casa due romeni, per vendicare l'aggressione a due italiani. Le forze dell'ordine continuano comunque a tenere sotto controllo la zona con frequenti passaggi di carabinieri e polizia. Intanto il comitato per la sicurezza pensa a uma fiaccolata per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Ma veniamo all'episodio terminato, nel corso della notte di ieri, con l'arresto de due romeni, padre e figlio di 17 e 35 anni: l'accusa è di lesioni gravi e aggravate. I due abitano in quell'appartamento, nella zona popolare di piazza XX settembre, da circa un mese. Il padre si trova ora nel carcere delle Sughere, il figlio è stato portato all'istituto per minori di Firenze. Ieri sera il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, ha assicurato controlli più assidui e verifiche sulla regolarità dei contratti d'affitto degli appartamenti e ha annunciato di voler portare la questione all'attenzione del Comitato per l'ordine pubblico in prefettura. I due italiani aggrediti - un livornese trentottenne e il padre - hanno raccontato di essere stati colpiti a bastonate per un diverbio nato perché i due romeni stavano abbandonando una lavatrice per strada.
Ieri il sindaco di Livorno ha sottolineato che fra le duecento persone non c'erano solo italiani: "Il razzismo non c'entra niente con l'assedio di ieri - le sue parole - Non li avevano semplicemente aggrediti, ma sono tornati a casa, hanno preso due bastoni e li hanno usati con estrema violenza contro i due livornesi". Cosimi precisa poi che prima hanno picchiato il ragazzo e poi il padre, intervenuto in difesa del figlio. "Ma il problema principale - aggiunge continua - che dei due romeni, il più grande è un personaggio ben noto nel quartiere per continui episodi assai dubbi".
''Sono rattristato e preoccupato per quanto avvenuto. La nostra città che ha fama di accoglienza e pacifica convivenza non può assistere a fatti simili. Episodi del genere non dovrebbero mai accadere: la violenza non è mai - e sottolineo mai - la soluzione ai problemi''. Con queste parole il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, ha commentato l'episodio di tensione di ieri sera. ''Chi arriva a Livorno deve rispettare le persone e le leggi del nostro paese - conclude il vescovo - la giustizia e la legalità sono uguali per tutti, e le forze dell'ordine sono preposte al loro rispetto. Diritti e doveri sono inscindibili, altrimenti non si può parlare di civiltà. Mi auguro che sia fatta luce su questo episodio e che in futuro non si ripeta più''.
25/11/2011 - Livorno
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