'Sfrattati' dalla casa di riposo
Dramma per 32 anziani
La pensione 'Le Colline' non ha requisiti adatti e deve chiudere entro sabato
Terza età. Sono adeguate al bisogno le strutture per i non autosufficienti? Dì la tua
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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

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Livorno, 29 luglio 2010 - Venti familiari degli ospiti al pensionato Le Colline si sono riunti ieri sera nella sede di questa struttura destinata a chiudere sabato prossimo, 31 luglio. La disperazione e la rabbia si toccano con mano.
Graziella Bernardini ha la madre di 85 anni ospitata a Le Colline al costo di 2000 euro al mese. "E’ qui da primo luglio perché ha gravi problemi di salute, è obesa e non autosufficiente. Ora siamo nel dramma perché dovremo cercare un’altra sistemazione. Qualche giorno fa siamo stati convocati dai carabinieri del Nas che ci hanno comunicato la chiusura dell’hotel Le Colline. Da allora per noi è iniziato il calvario". Ascanio Fagiolini ha la zia di sua moglie di 89 anni non autosuficiente a Le Colline dove spende 1700 euro al mese. L’anziana donna come altri ha la residenza in questo pensionato. "Se ne deve andare entro sabato perché la struttura è stata ritenuta inidonea dai Nas — ci riferisce Fagiolini. — ma non ci è stato spiegato altro. La zia di mia moglie, Bruna Luperini, è a Le Colline da due anni. Ora dobbiamo cercare altre strutture. Siamo stati a Fauglia, a Livorno è non c’è un posto libero. Non possiamo tenere con noi Bruna, vedova senza figli perché in casa abbimo un congiunto con una grave malattia". Fagiolini ha parlato con i titolari del pensionato che si erano impegnati a fare i lavori di messa norma. "Ci siamo arrabbiati quando ci siamo resi conto che erano in ritardo con i lavori — conclude Fagiolini — come si fa a tenere aperta una struttura non idonea come dicono i Nas? Che il Comune, gli assistenti sociali e l’Asl facciano la loro parte. Non si nascondano e aiutino le famiglie in difficoltà".
Altra situazione difficile è quella di Giovanna Faenzi: "Mio padre che ha quasi 93 anni è qui da sette anni, e da tre ha la residenza, dato che non può vivere da solo. Pietro, mio padre, era uno dei bidelli del liceo classico. Vengo tutti i giorni a trovarlo a qualunque ora". "In questi giorni ho cercato disperatamente una soluzione alternativa. Se lascio mio padre qui rischio la denuncia per abbandono di incapace. A Livorno a Villa Sant’Angelo non ce lo metto perché non mi piace. Ho visto anche la rsa di via Passaponti, ma farò domanda per la rsa Villa Serena. E vicino alla stazione c’è La Sovrana dove chiedono 2100 euro al mese. Non me lo posso permettere". La retta che la signora Faenzi paga per il padre a le Colline è di 1700 euro al mese. Aggiuge la Faenzi: "Il comando della polizia municipale ci ha scritto a febbraio intimandoci di trovare una sistemazione diversa perché il pensionato era destinato alla chiusura. Il titolare della struttura ci ha fatto vedere i progetti di messa norma, ma non essendo stati fatti ancora i lavori adesso la magistratura ha deciso la chiusura per sabato. A noi però non basta il tempo a disposizione. Solo per la domanda a Villa, Serena mi servono 10 giorni e non è detto che riusciamo ad avere un posto".
Infine la testimonianza di Gisberto Gozzoli che ha sua madre a 'Le Colline'. Ha 95 anni e non è del tutto autosufficiente. E’ lì dal 20 ottobre 2009 dopo una permanenza temporanea al Pascoli. "Paghiamo 1600 euro al mese. — ci riferisce — e mia madre ci sta bene. Il provvedimento di chiusura ci mette a terra perché a Livorno, Calambrone e Tirrenia non c’è posto. E dove c’è chiedono dai 2200 euro in su come a Montenero alla Villa Del Colle".
Monica Dolciotti
13/07/2010 - Livorno
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