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Lucchini, il ministro Scajola
convoca i sindacati

La Regione: un caso nazionale le acciaierie di Piombino. Il vertice del gruppo: entro la settimana i nomi dei possibili acquirenti

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Piombino (Livorno), 9 febbraio 2010 - La cessione dello stabilimento Lucchini da parte di Severstal, colosso russo dell’acciaio, sarà al centro dell’incontro del ministro Claudio Scajola con i sindacati fissato per mercoledì 17. La notizia della convocazione del tavolo ministeriale era attesa da giorni ed è rimbalzata presto a Piombino, una città in attesa, con il fiato sospeso e con un po’ di preoccupazione, di conoscere il nome del nuovo o dei nuovi proprietari dello stabilimento dove lavorano 2.300 operai.

 

La dirigenza Lucchini ha infatti annunciato che entro la settimana potrebbe essere in grado di fare i nomi. E della situazione di Piombino ha parlato ieri la giunta regionale che, oltre a richiedere un vertice urgente con il governo, ha convocato già per domani un incontro con il Comune di Piombino e la Provincia di Livorno. Il presidente della Regione Claudio Martini ha informato la giunta sulle prospettive di cessione della Lucchini ed ha espresso la preoccupazione per il futuro di un’azienda — secondo polo siderurgico nazionale e secondo polo industriale toscano dopo la Piaggio — per la quale, a soli 5 anni dall’acquisizione da parte della Severstal, si profila un nuovo periodo di incertezza, con grandi preoccupazioni per l’occupazione diretta, l’indotto e i rischi di deindustrializzazione dell’area costiera.

 

L’incontro con le istituzioni locali di domani a Palazzo Strozzi Sacrati dovrà valutare la situazione e decidere le conseguenti iniziative unitarie da assumere, a partire dalla richiesta di un vertice urgente con il governo nazionale. Il futuro del polo siderurgico di Piombino è una questione di rilievo non solo regionale, ma di interesse nazionale: per questo la Regione chiederà al governo che ci sia la stessa attenzione e lo stesso impegno che viene dedicato alla vicenda dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.
 

Sul caso Lucchini sono intervenuti i candidati alla presidente della Regione. "Al polo siderurgico di Piombino non rinunciamo", ha detto Enrico Rossi. "Il ministro Scajola ha raccolto con grande solerzia le sollecitazioni giunte sulle prospettive del gruppo siderurgico", ha dichiarato Monica Faenzi (Pdl)."La grave crisi di prospettive per le acciaierie non può rimanere un problema locale", ha affermato Francesco Bosi (Udc).

Maila Papi

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