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Lucchini, la Regione vuole
un "vertice urgente" a Roma

Il presidente Martini: "La Regione chiederà al Governo che ci sia la stessa attenzione e lo stesso impegno che viene dedicato alla vicenda dello stabilimento Fiat di Termini Imerese"

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Piombino, le acciaierie Lucchini (Ansa, Franco Silvi)
Piombino, le acciaierie Lucchini (Ansa, Franco Silvi)

Firenze, 8 febbraio 2010 - "Vertice urgente con il Governo e convocazione di un incontro con il Comune di Piombino e la Provincia di Livorno mercoledì a Firenze". Queste le richieste emerse dalla riunione di questa mattina della Giunta regionale nel corso della quale è stata affrontata la questione Lucchini.  Il presidente della Regione, Claudio Martini, ha informato la giunta sulle prospettive di cessione dello stabilimento piombinese ed ha espresso "la preoccupazione per il futuro di un'azienda -secondo polo siderurgico nazionale e seconda polo industriale toscano dopo la Piaggio - per la quale, a soli 5 anni dall'acquisizione da parte della Severstal, si profila un nuovo periodo di incertezza, con grandi preoccupazioni per l’occupazione diretta, l’indotto e i rischi di deindustrializzazione dell’area costiera".

Mercoledì prossimo a Palazzo Strozzi Sacrati si valuterà la situazione insieme alle istituzioni locali e verranno decise "le conseguenti iniziative unitarie da assumere, a partire dalla richiesta di un vertice urgente con il Governo nazionale. Il futuro del polo siderurgico di Piombino non è una questione di rilievo solo regionale, ma di interesse nazionale per questo la Regione chiederà al governo che ci sia la stessa attenzione e lo stesso impegno che viene dedicato alla vicenda dello stabilimento Fiat di Termini Imerese".

 

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