I livornesi pagano anche per la ristrutturazione idrica della Val di Cornia. Complessivamente, per i prossimi 5 anni, sono previsti 150 milioni di investimenti su tutto il territorio di competenza Asa. Banche permettendo
Livorno, 2 luglio 2009 - OGGI L’ASA, l’azienda del gas e dell’acqua da tempo nel mirino dei citatdini e che un tempo gestiva anche le farmacie e la manutenzione della rete stradale comunale, è governata dai Comuni dell’Ato 5, che insiste sulle province di Livorno, Pisa e Siena, e da Aga Spa del Gruppo Iride. Ma è l’Autorità d’Ambito, in rappresentanza della parte pubblica, che definisce il piano e la tariffa del nuovo servizio ed è sempre l’Ambito a controllare il gestore, ovvero Asa. Un processo di accorpamento in un sistema, come quello della fornitura di acqua, molto frammentato sul territorio labronico. Il rovescio della medaglia, di questo processo di fusione, è che si uniscono le forze ma anche le debolezze; così i residenti del capoluogo, dove la rete idrica non avrebbe particolari problemi, si accollano i costi di manutenzione delle tubazioni in altre zone della provincia come la Val di Cornia, particolarmente fragile. Proprio nel sud della provincia, nel 2008, sono stati fatti molti investimenti, con i 6,7 milioni di euro per il progetto «Cornia Industriale» ed altri 6,6 milioni di euro per la manutenzione della rete idrica sempre in Val di Cornia. Complessivamente, per i prossimi 5 anni, sono previsti 150 milioni di investimenti su tutto il territorio di competenza Asa. Banche permettendo...
L’ASA ha radici lontane: da quel 1972 quando il Comune di Livorno prese la gestione del servizio di gas metano e poi, nel ’75, anche di distribuzione di acqua. L’Amg, azienda municipale gas, si è trasformata in Amag (Azienda municipale acqua e gas) che nel ’90 aumenta il suo raggio d’azione con la gestione delle farmacie comunali, per diventare, nel 1995, Asa. Tre anni dopo, nel ’98, l’Asa si converte in Spa, società per azioni, a prevalente capitale pubblico. Da allora il bilancio ha avuto un andamento altalenante ma quasi sempre negativo eccetto il 2006 e lo scorso anno. Dagli oltre tre miliardi di lire di ammanco nel 1998 ai quasi 5 milioni di euro nel 2003 e poi, dopo l’utile 2006 con 44.995 euro, il collasso nel 2007 con -7 milioni di euro e la risalita, lo scorso anno, con un attivo di un milione. Il valore di produzione, a fine 2008 per Asa, è stato di 78,5milioni di euro mentre la posizione finanziaria netta rimane in linea con il 2007 a 49,9 milioni di euro, nonostante l’incorporazione del debito (un milione) proveniente dal ramo di azienda Cigri che gestiva il servizio idrico in Val di Cornia.
E INTANTO il presidente Fabio Del Nista fornisce i costi dei consigli di gestione e di sorveglianza. Sommando le cifre si arriva a 300mila euro. Il consiglio di gestione è composto da Del Nista, dal consigliere delegato e legale rappresentante del «Gruppo Iride» Ennio Trebino, che hanno un compenso annuo lordo di 62.500euro, e dal consigliere delegato, sempre di Iride, Alessandro Fino che arriva a 55mila euro. Per il 2009 non ci saranno variazioni. Nelle cifre indicate sono compresi 10mila euro che possono essere riconosciuti ai consiglieri in caso di raggiungimento degli obiettivi. Il consiglio di sorveglianza è invece composto da Fabio Baldassarri, presidente, 30mila euro l’anno, e dai consiglieri con deleghe Valerio Cartei, Roberto Macelli, Giovanni Monti, Giancarlo Nannipieri e Roberto Pacini, che ricevono 11mila euro annui, mentre Simone Costa, Paolo Macchi, Armando Manzoni, Marco Martelli e Danila Antonietta Rebora percepiscono 7mila euro annui.
Michela Berti
Dal 16 al 19 luglio 2009 torna a Livorno l'appuntamento con Italia Wave Love Festival: entrata gratuita il primo giorno, oltre 130 eventi, in 9 palchi per 4 aree di spettacolo, nell'edizione ribattezzata ''Woodstock Wave''. Tra i protagonisti dell'edizione di Italia Wave Love Festival 2009 Kraftwerk in eslcusiva, Placebo in data unica per il centro sud, Afterhours, Caparezza e Ska-P. Guarda il programma