A Parma prosegue la striscia positiva del Livorno che nelle ultime otto giornate ha raccolto quattro successi e altrettanti pareggi. "Mi creda - ci dice il presidente Spinelli - Diamanti è uno dei migliori talenti del calcio italiano. Un giocatore in grande crescita che deve solo disciplinarsi di più nella gestione dei 90 minuti. Certo è che ha una classe infinita”.
Livorno, 24 novembre 2008 - A Parma prosegue la striscia positiva del Livorno che nelle ultime otto giornate ha raccolto quattro successi e altrettanti pareggi. Ma la cosa più importante è che la squadra è in crescita, con una difesa che ha trovato l’assetto giusto (5 reti nelle ultime otto gare), con un centrocampo dove stanno emergendo i vari Loviso e Bergvold, mentre in attacco brilla sempre di più la stella di Alessandro Diamanti (nella foto). Un giocatore in grado di inventare, di finalizzare: insomma un vero talento.
"Mi creda - ci dice il presidente Spinelli - Diamanti è uno dei migliori talenti del calcio italiano. Un giocatore in grande crescita che deve solo disciplinarsi di più nella gestione dei 90 minuti. Certo è che ha una classe infinita”. E’ uno Spinelli soddisfatto della sua squadra (“Giochiamo da Dio, solo che ci manca la cattiveria in attacco”) anche se gli resta il rammarico di aver gettato al vento un’occasione d’oro. Il Livorno doveva e poteva vincere a Parma per quanto ha fatto vedere nell’arco della gara. Almeno cinque clamorose occasioni da gol oltre ad un palo di Loviso rispetto ad un Parma veramente mai pericoloso in attacco.
Se quella del Tardini era considerata una sorta di esame di maturità, beh, il Livorno l’ha superata brillantemente. Peccato però per quelle occasioni gettate al vento. Ma Parma voleva anche dire Cristiano Lucarelli, il grande ex, che è sempre più vicino a tornare in amaranto fin da gennaio. “Per il momento è meglio non dire niente - spiega Spinelli -, tutto dipenderà dal presidente Ghirardi. Noi siamo disponibili ad aprire una trattativa magari con uno scambio di prestiti. Ma per ora aspettiamo”. Spinelli è prudente, giustamente, ma tutto lascia pensare che il futuro di Lucarelli sia di nuovo in amaranto. E’ la logica fine di un amore mai sopito e che tutti vogliono che abbia una lieta fine. D’altra parte Lucarelli ci ha insegnato che quando vuole una cosa la ottiene, sempre. E ora lui vuole il Livorno. E allora...
Francesco Foresi
Il festival un po' letterario, un po' gastronomico, si svolgerà il 7, l'8 ed il 9 novembre in vari locali e strutture culturali dell'antico quartiere Venezia. Tra i protagonisti dei vari incontri in programma anche un livornese d'eccezione come Paolo Virzì