E' stato un altro giorno di rilievi nel luogo dove ha perso la vita Riza Strazimiri, 25enne deceduto dopo un volo di circa 10 metri dal tetto di un capannone dove stava lavorando. "Sono stati acquisiti anche tutte le carte che riguardano la situazione lavorativa della giovane vittima", ha spiegato Anna Maria Loi del dipartimento prevenzione Asl 6
Livorno, 17 novembre 2008 - Un altro giorno di rilievi nel luogo del dolore, un capannone all’interporto di Guasticce dove sabato, intorno alle 14, ha perso la vita Riza Strazimiri, appena 25 anni, dopo un volo di circa 10 metri. Anche oggi i tecnici Asl, insieme alla Scientifica, torneranno nel cantiere sequestrato subito dopo l’incidente. Il primo sopralluogo si era concluso alle 20.30 di sabato: troppo buio per continuare. "Sono stati acquisiti anche tutte le carte che riguardano la situazione lavorativa della giovane vittima — spiega Anna Maria Loi dipartimento prevenzione Asl 6 — l’mbracatura che l’operaio sembra indossasse quando è caduto, i suoi vestiti e il casco che è stato trovato vicino".
Tante anche le foto scattate, per cercare di ricostruire quei minuti conclusi con una tragedia. Anche se le cause della tragedia, spesso, sono lontane. L’imbracatura era sganciata o si è rotta?. E Riza aveva un rapporto regolare in tutto con l’impresa per cui, pare, lavorasse da qualche tempo? "Dai primi accertamenti sembrerebbe di sì", afferma Loi. "Ma le carte, che saranno esaminate anche dalla direzione provinciale del lavoro, sono tante. Abbiamo ascoltato i quattro operai che si trovavano lì, tutti della stessa ditta, la Tecnocoperture, e tutti giovanissimi (poco più che diciottenni) e uno dei titolari, 21 anni". Solo lui, Riza Strazimiri, era straniero. Ma era accomunato agli altri, originari di Niscemi, un comune siciliano di poco più di 20mila abitanti, da un sogno, riuscire a costruire qualcosa. Con il lavoro. Chi lo conosceva sapeva che Riza ci credeva. Tanto che era arrivato in Italia dall’Albania, da poco si era sposato e aspettava un bimbo.
La moglie, che porta con sé il frutto di questo sogno anche ieri è rimasta in ospedale in osservazione. Ha avuto un malore non appena le hanno detto che Riza non sarebbe più tornato da quel cantiere dove era andato la mattina. "Le altre persone presenti nell’area, con funzioni diverse — aggiunge Loi — saranno sentite successivamente. I familiari, visto che il ragazzo era residente nella provincia (abitava in via Del Corona, ndr), saranno seguiti da un assistente sociale grazie al protocollo firmato in Prefettura pochi giorni fa". Nel mondo sindacale sono in molti a invocare la formazione. Il segretario Cisl Pardini parla di "Prevenzione e formazione con gli enti bilaterali", di 'massimo rigore' e di "revoca dell’appalto per le imprese ritenute responsabilità negli incidenti".
Gli fa eco De Luca segretario edili Cisl: "Sono lacrime di coccodrillo quelle delle istituzioni: il comune di Livorno e quello di Rosignano non hanno ancora adottato il codice etico". E già si annuncia 'una fermata', in ricordo delle vittime sul lavoro di questi giorni, ma in ambiente sindacale non si esclude neppure uno sciopero. D’accordo Fabio Verdani della Uil: "Serve una misura drastica. Troppi i problemi e appalti. Perché, ad esempio, l’operaio lavorava di sabato? Il contratto non lo prevede".
Antonia Casini
Tra i momenti più importanti della XIV Edizione del Premio Piero Ciampi-Città di Livorno la consegna del premio a Nada e Vinicio Capossela. La cerimonia si terrà nella città labronica dal 28 al 30 novembre. La rassegna ogni anno ricorda l'opera del cantautore Piero Ciampi, scomparso nel 1980