Maurizio Strazzullo, della segreteria Cgil, commenta le condizioni del sistema produttivo della provincia di Livorno: "Non sappiamo che cosa accadrà dopo il 1 gennaio. Tuttavia ci aspettiamo un peggioramento della situazione economica e produttiva anche qui e l’allungamento della crisi fino a giugno 2009"
Livorno, 10 novembre 2008 - "Non sappiamo che cosa accadrà dopo il 1 gennaio. Tuttavia ci aspettiamo un peggioramento della situazione economica e produttiva anche qui e l’allungamento della crisi fino a giugno 2009". Questa è la riflessione di Maurizio Strazzullo, della segreteria Cgil, sulle condizioni del sistema produttivo della provincia di Livorno. che sarà discussa oggi in Regione al tavolo del presidente Claudio Martini alla presenza dei segretari confederali regionali e provinciali di Cgil, Cisl e Uil (nella foto di Novi durante un’assemblea alla Delphi).
E aggiunge: "Occorre che il governo avvii una politica di investimenti per lo sviluppo e le infrastrutture nel nostro territorio, che le multinazionali vedono ancora come strategico. Ma servono le infrastrutture". Strazzullo passa così in rassegna le varie situazioni. "Delphi: ha 170 lavoratori in cassa integrazione da 30 mesi che scadrà il 31 dicembre 2008. Senza la reindustrializzazione del sito ex Delphi (produceva componenti auto) scatterà la mobilità". Il nodo da sciogliere è il passaggio delle aree da Fiat al Comune di Livorno tramite Spil". Alla Cst (produce circuiti stampati per il settore elettronica) con sede a Venturina «dei 120 occupati la maggioranza è in cassaintegrazione".
E’ nata per intervento di Sviluppo Italia e il gruppo Lonati (della Matec di Firenze) l’ha rilevata al 100% "ma la vuole chiudere — precisa Strazzullo — perché ritiene non abbia prospettive. Temiamo che accada a dicembre". Brovedani: è legata allo stabilimento massese della americana Eaton, già chiuso. Produce compinenti auto e i 36 dipendenti sono in cassa integrazione ordinaria. Domani è previsto un incontro a Confindustria con i vertici di Brovedani. Componentistica: cassa integrazione alla Trw dove a novembre sono previste 5 giornate di chiusura dello stabilimento; alla Pierburg cassa integrazione fino a dicembre. Alla Magna 138 in cassa integrazione su 700 dipendenti. "I primi a fare le spese della crisi nella componentistica sono i lavoratori atipi — denuncia Strazzullo — perché da luglio ad oggi 400 interinali hanno perso il posto". Ferie forzate invece per i lavoratori della logistica e dei servizi del settore componentisti.
Siderurgia: la Lucchini ha 450 lavoratori in cassa integrazione su 2380. Risente la crisi del mercato mondiale e della caduta della domanda di acciaio. "Gli ordini ad oggi coprono il periodo fino al 30 novembre" sottolinea Strazzullo. Non è stata ancora attivata la cassa integrazione ordinaria (casa) alla Magona e alla Tenares (Dalmine) perché si sta facendo ricorso alle ferie". Però da dicembre sarà cassa integrazione. E tutto questo avrà effetti sulle imprese dell’indotto, dove adesso si tampona la situazione mettendo in ferie forzate i lavoratori. "Ma sono già aperti i confronti con i sindacati — precisa Strazzullo — per avviare le procedure della ‘cassa’ per sette od otto imprese. Per le altre forse c’è la cassa integrazione regionale in deroga". L’ombra della crisi si allunga poi sul porto, dove arrivano le materie prime e da dove partono i prodotti finiti. E anche nel settore edile legato a Lucchini, dai dati Inps, risultano in aumento le ore di cassa integrazione.
Trasporti: al porto di Livorno primi segnali di calo, però senza cassa integrazione. "Ma anche qui i precari sono i primi a restare a casa". Anche le piccole imprese sono in difficoltà per il calo del lavoro e anche per la stretta sul fronte creditizio perché le banche chiedono il rientro anticipato sui finanziamenti concessi.
"Chiediamo l’estensione degli ammortizzatori socialiai lavoratopri di tutte le imprese in crisi — conclude Strazzullo — e il sostegno ai loro redditi". Intanto il 1 dicembre riunione dell’attivo Cgil alla Stazione Marittima per discutere della crisi e di come uscirne. Interverrà anche Susanna Camusso della segreteria nazionale.
Monica Dolciotti
Tra i momenti più importanti della XIV Edizione del Premio Piero Ciampi-Città di Livorno la consegna del premio a Nada e Vinicio Capossela. La cerimonia si terrà nella città labronica dal 28 al 30 novembre. La rassegna ogni anno ricorda l'opera del cantautore Piero Ciampi, scomparso nel 1980