Entro dicembre in consiglio comunale arriverà la variante, già adottata, per la riqualificazione di piazza del Luogo Pio e viale Caprera per l’approvazione definitiva. Sulla variante, di recente riesaminata in IV commissione urbanistica, la Regione Toscana aveva invitato il Comune ad effettuare la valutazione economica-ambientale, oggi obbligatoria per legge su qualsiasi variante
Livorno, 4 novembre 2008 - Entro dicembre arriverà in consiglio comunale la variante, già adottata, per la riqualificazione di piazza del Luogo Pio e viale Caprera per l’approvazione definitiva. Consabit, soggetto attuatore per la parte privata di questo piano di recupero promosso dal Comune e finanziato con fondi statali, dovrebbe incontrare in settimana l’assessore all’urbanistica Bruno Picchi per fare il punto della situazione. Sulla variante, di recente riesaminata in IV commissione urbanistica, la Regione Toscana aveva invitato il Comune ad effettuare la valutazione economica-ambientale, oggi obbligatoria per legge su qualsiasi variante. In questo caso, però, è solo facoltativa perché il provvedimento interessato è antecedente la nuova normativa regionale. Tuttavia il Comune, almeno in parte, ha ottemperato all’invito della Regione non fosse altro per evitare ulteriori problemi.
La variante Luogo Pio-Caprera nel 2006 suscitò infatti levate di scudi bi-partisan in IV commissione urbanistica dove fu bloccata per il veto di Marta Gazzarri dell’Italia dei Valori che l’attaccò perché "fonte di un’ulteriore cementificazione ed esteticamente inadatta alla zona". Nelle intenzioni dei progettisti, la firma è dell’architetto Natalini, c’era l’idea di realizzare quattro stabili. Sull’impostazione dell’architetto Natalini, Stefano Salvadorini di Consabit commenta oggi: "Il progetto, pur valido ancora, non è tuttavia la bibbia". Significa che sarà rivisto nelle sue implicazioni estetiche? Vedremo. Fatto sta che dopo polemiche e discussioni il progetto è cambiato almeno in parte, passando da quattro a tre stabili: due al Luogo Pio di cui uno alto 20 metri a 6 piani fuori terra e uno alto 11 metri a 3 piani fuori terra.
E un altro al Rifugio alto 14 metri a 4 piani fuori terra. Incerto è invece il numero delle abitazioni da edificare: dovrebbero essere 90 invece che 100, di dimensioni variabili dai 60 ai 110 metri quadrati. Ma Consabit non si sbilancia ancora sul numero definitivo. Una cosa invece sembra ormai sicura: il Comune ha ottenuto da Consabit che un certo numero di alloggi da costruire sia destinato all’affitto concordato e il 40 % in più di metri quadrati (da 600 a 1050 .metri quadrati) per uso pubblico negli edifici da realizzare con questo piano di recupero. E saranno aggiornati gli oneri di urbanizzazione: Consabit pagherà all’amministrazione sette volte di più rispetto alle aliquote in vigore nel 2004, quando prese il via questa operazione. Rimarrà infine la previsione di parcheggio ipogeo a 3 piani interrati per 100 posti auto.
Monica Dolciotti
Il festival un po' letterario, un po' gastronomico, si svolgerà il 7, l'8 ed il 9 novembre in vari locali e strutture culturali dell'antico quartiere Venezia. Tra i protagonisti dei vari incontri in programma anche un livornese d'eccezione come Paolo Virzì