Notizie Livorno
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
IL FATTO

Due famiglie di pensionati sul lastrico
Avevano acquistato titoli argentini

Avevano di fatto investito tutto nei bond argentini. Nel dicembre del 2001 poi il defautl e i soldi si sono volatilizzati. Svaniti. Dopo lo sconforto inziale, le coppie si sono rivolte alla Confconsumatori. Il primo passo è stata la contestazione fatta alla banca nel 2005. Nel 2006 sono iniziate le cause

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Borse mondiali deboli Livorno, 5 settembre 2008 - Avevano investito tutto nei bond argentini. Proprio tutto, il 100%. Poi nel dicembre 2001 il default. E i loro soldi erano come svaniti. Bruciati, nonostante nel 2000, Moody, uno degli enti di rating più importanti, li avesse classificati come B1. Per poi declassarli nel giro di pochi mesi. La disperazione nel vedere i risparmi disperdersi nel nulla. Poi la forza di passare alle vie legali e il risarcimento. In toto. E’ la storia di una famiglia livornese. Una coppia di pensionati che aveva investito oltre 100mila euro nelle obbligazioni argentine. Con loro anche un altro nucleo familiare di pensionati che abitano a Rosignano. Nel secondo caso si trattava di circa 20mila euro, il 35% del patrimonio.

 

Dopo lo sconforto inziale, le coppie si sono rivolte alla Confconsumatori, affidandosi all’assistenza degli avvocati Valentina Gonfiotti e Beatrice Bechi che raccontano gli sviluppi: "Tra il 2000 e il 2001 su consiglio dei dipendenti del Monte dei Paschi delle filiali di competenza, le famiglie avevano investito buona parte dei loro risparmi nei bond argentini". Il primo passo è stata la contestazione fatta alla banca nel 2005. Nel 2006 sono iniziate le cause. "Sono state fatte consulenze tecniche d’ufficio — continuano — nelle quali è emerso che gli investimenti nei titoli argentini di questi due nuclei familiari erano non adeguati. Il prodotto speculativo era stato venduto in quantità considerevole ai clienti che non avevano precedenti esperienze finanziarie o che avevano sempre acquistato prodotti con rischio medio basso come obbligazioni bancarie".

 

Quindi tra maggio e giugno le due sentenze del Tribunale livornese, in composizione collegiale (Cardi, Pastorelli e Grassi), che hanno stabilito che se fossero stati informati correttamente del rischio e dell’inadeguatezza dell’investimento per il loro profilo, i risparmiatori non avrebbero fatto la stessa scelta. "Un grave adempimento», spiegano gli avvocati riconosciuto dal tribunale. Tanto che "i contratti di vendita dei titoli argentini sono stati risolti e i nostri clienti risarciti al 100%, più gli interessi e le spese legali". Tre erano stati i precedenti a livello locale con altrettante sentenze positive. Ma gli episodi non sono isolati. Confocnsumatori (la federazione provinciale è in corso Amedeo 58, tel. 0586-829342) segue altre cause in città ancora in corso e lancia un appello perché la prescrizione dei bond argentini è nei 10 anni. Il termine per chiedere il risarcimento sta dunque per scadere.

 

Altro argomento, altro invito. L’associazione che tutela i consumatori ricorda infatti che chi ha un mutuo a tasso variabile (quasi tutte le banche hanno aderito all’accordo del ministro del Tesoro) entro tre mesi deve decidere se effettuare la rinegoziazione. "La scelta — affermano — deve essere ben ponderata per valutare le condizioni più vantaggiose".

Antonia Casini










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

battisti

Piombino ricorda
Lucio Battisti

Lunedì 8 settembre alle 21.15 nell'ambito della festa 'Piombino... a tutta birra' organizzata dalla Pro Loco all'ex Asilo Pro Patria, gli allievi dei corsi del Crossroas music lab dell'Accademia dei Ravvivati-Centro Promozione Artistica ricorderanno il grande Lucio Battisti