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POLEMICA

Kutufà offre il Chiostro della Madonna
Soluzione per il dibattito sul libro di Salò

Si sta arrivando a una soluzione per il dibattito sul libro di Salò. Il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà ha offerto come sede alternativa l'auditorium del Chiostro della Madonna. "L’offerta fatta dal presidente della Provinicia Kutufà - ha detto Gragnoli, capogruppo di An in Provincia - è comunque una soluzione che riteniamo dignitosa"

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Livorno, auditorium Livorno, 3 settembre 2008 - La quadratura del cerchio sul caso del convegno di An, sfrattato dalla sede del consiglio comunale per motivi di ordine pubblico - e non solo - perché è previsto che vi partecipi Antonio Carioti, autore del discusso libro ‘Gli orfani di Salò’, è venuta ieri. Il miracolo si è compiuto nella riunione dei capigruppo in Provincia dove il presidente, Giorgio Kutufà, ha offerto come sede alternativsa l’auditorium del Chiostro della Madonna. "Presenteremo lo stesso la richiesta per l’utilizzo della sala consiliare di Palazzo Granducale - annuncia Benito Gragnoli, capogruppo in Provincia di An - che però ci dicono non sia uno spazio a norma per ospitare un’iniziativa politico-culturale come il dibattito ‘Movimenti politici del dopoguerra’".

 

"L’offerta fatta dal presidente della Provinicia Kutufà del Chiostro della Madonna — prosegue Gragnoli — è comunque una soluzione che riteniamo dignitosa". Ma "il no alla sala consiliare della Provincia costituisce un precedente per cui noi di An, per la forza che possiamo esprimere nel consiglio provinciale, ci opporremo in futuro a qualsiasi analoga iniziativa che si volesse fare nella sala consiliare". Il presidente Kutufà, esponente del Pd e membro della stessa maggioranza che regge il Comune, che ha chiuso la porta in faccia al convegno di An, dichiara che "la soluzione del Chiostro della Madonna è la migliore possibile perché la sala consiliare a Palazzo Granducale non ha la capienza necessaria, essendo omologata solo per 70 persone. Anche il capogruppo di An, Gragnoli, ne riconosce l’appropriatezza".

 

Alla domanda se la decisione di dare ‘asilo’ all’iniziativa di An abbia messo in agitazione la sua maggioranza, Kutufà taglia corto: "Nella riunione dei capigruppo spetta a me una decisione del genere. Certo qualche ‘mal di pancia’ c’è stato, ma tutto si è ricomposto". E lancia un appello: "Credo sia venuto il momento di stemperare gli animi". Non la pensa così Marco Mazzi, consigliere provinciale ex Ds ed ex di Sd e ora nel gruppo misto:. "Quel libro — dichiara — sfrutta la pruderie per una storia politica dell’Italia che si ritiene compressa negli anni dell’egemonia culturale della sinistra. La colpa di questa curiosità non è dell’autore. E’ di coloro che per mettere in secondo piano le proprie origini, macchiate di altri totalitarismi e orrori, hanno chiesto la pacificazione per i repubblichini".
 

 

Guido Guastalla capogruppo in Comune di Amare Livorno ed ex candidato a sindaco del centrodestra ritiene che "la notizia che la Provincia mette a disposizione una sala ristabilisce nella nostra città un equilibrio democratico". Aggiunge: "Di fronte alle affermazioni della sinistra extraparlamentare che minaccia il ricorso alla piazza il Pd e le forze politiche riformiste avrebbero dovuto difendere i diritti della minoranza che sono i diritti della democrazia". E Achille Totaro, senatore di An: "Plauso a Kutufà, che ha dimostrato, con la sua proposta, un profondo rispetto delle idee. Evidentemente, a differenza dei suoi compagni del Pd livornese, a partire dal sindaco Cosimi, ha compreso il contenuto del libro, senza fermarsi all titolo. Prendiamo atto però del fatto che non è stata concessa una sala del consiglio provinciale, ma una sala esterna. Ciò purtroppo crea un precedente"

Monica Dolciotti










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