Il centrocampista del Livorno ha voglia di riscattarsi dopo la delusione della scorsa stagione. Il nuovo tecnico amaranto Acori punta molto su di lui e il 24enne non lo vuole deludere: "Sono soddisfattissimo di essere rimasto - ha detto - puntiamo alla A, abbiamo le qualità e le potenzialità per farlo"
Livorno, 20 agosto 2008 - Nel nuovo Livorno che punta decisamente ad un ruolo da protagonista in serie B un giocatore su cui il tecnico Leo Acori punta molto è Massimo Loviso. Ventiquattro anni, per il secondo anno a Livorno, un trascorso in serie B col Bologna conosce la categoria e agendo da regista sarà colui che dovrà dettare i ritmi alla squadra, lanciare le punte, ordinare la diga di centrocampo. Ruolo che gli si addice perfettamente. Innanzi tutto è contento di essere rimasto a Livorno?
"Soddisfattissimo perché ho visto che la società mi ha voluto a tutti i costi ed ha riscattato il mio cartellino che era in comproprietà. Questa è una iniezione di fiducia che fa bene al morale ed inoltre sono felice perché sarà un’occasione perfetta per un pronto riscatto dopo la delusione della scorsa stagione".
Un stagione iniziata bene!
"Penso proprio di sì. Era importante mettere subito le impronte del nuovo corso e col Novara anche se era una formazione di serie C abbiamo fatto vedere subito di che pasta siamo fatti facendo vedere anche molti sprazzi di bel gioco". Quest’anno nel centrocampo a tre ci sarà da fare maggior fatica e talora vi troverete in minoranza rispetto ad avversari che infoltiranno la zona. "Beh, forse qualche volta ci potrà essere qualche problemino in più, ma ci stiamo trovando bene per due motivi. Il primo è che con tre attaccanti davanti le avversarie dovranno guardarsi alle spalle, la seconda è che abbiamo ottimi corridori sulle fasce che vengono da dietro e tre attaccanti che sono pronti a darci una mano in fase di non possesso come hanno già dimostrato Tavano, Diamanti e lo stesso Danilevicius".
Quali dunque gli obiettivi di quest’anno: personali e di squadra?
"Gli obiettivi di squadra giovano a quelli personali per cui è bene parlare dei primi e dico che dobbiamo puntare decisamente alla serie A perché abbiamo caratteristiche e potenzialità per farlo e raggiungere il traguardo".
E intanto il pubblico è sembrato apprezzare la vostra prova e la vostra voglia di riscatto.
"Ed è la cosa che ci ha fatto più felici perché l’approccio con le partite che contano era importante e il fatto che ci hanno a lungo applaudito vuol dire che abbiamo soddisfatto i nostri tifosi. Ora vogliamo ripeterci a Crotone perché alla Coppa ci teniamo e perchè sarebbe un buon viatico per il campionato".
Lorenzo Gremigni
Ad animare 'Musica e arte sotto le stelle' ecco in cartellone il 21 agosto il concerto di Renzo Arbore. Insieme all'orchestra italiana, con fisarmoniche, percussioni e chitarre, il cantante si esibirà alla Fortezza Vecchia con la sempre viva canzone napoletana