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L'abbandono irregolare dei rifiuti
costa più di un milione all'anno

Nel 2007 sono stati spesi più di un milione di euro per il malcostume delle discariche abusive. Una cifre simile è stimata anche per quest'anno dall'amministrazione comunale e dall'Aamps, impegnate a constrastare questa piaga che colpisce soprattutto il territorio della circoscrizione uno

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Livorno, le discariche abusive Livorno, 13 agosto 2008 - In un anno il malcostume delle discariche abusive costa alla collettività più di un milione di euro. Tanti ne sono stati spesi nel 2007 e tanti si stima che ne saranno spesi quest’anno dall’amministrazione comunale e dall’Aamps, impegnate a contrastare con le buone e con le cattive, con l’aiuto anche dei vigili urbani, questa piaga che colpisce soprattutto il territorio della circoscrizione uno.

 

Nella Circoscrizione 1 nei primi sei mesi del 2008 sono stati effettuati otto interventi di bonifica di discariche abusive; quattro rispettivamente nelle circoscrizionoi 4 e 5; due interventi nella circoscrizione 2 ed un intervento nella circoscrizione 3. "La tipologia di rifiuti abbandonati nelle discariche non autorizzate — spiega il presidente di Aamps, Filippo Di Rocca — vede la prevalenza di ingombranti paroi al 36,57%; seguono sfalci e potature che rappresentano il 36,06% dei rifiuti abbandonati; gli inerti (12,10%) e altri generi di materiali (15,27%)".

 

Le zone ‘bersaglio’ delle discariche abusive sono soprattutto quelle a nord della città come: via Pian di Rota, via di Vallin Buio, e via dell’Ecologia, via delle Sorgenti, via degli Arrotini, via del Limone, via dei Materassai. Più a sud: via di Popogna, via del Levante e viale Tirreno. Gli interventi di rimozione e bonifica delle discariche abusive sono costati in tutto 271 mila euro, mentre quelli più specifici di trattamento e smaltimento dei rifiuti altri 384 mila euro. A costare di più sono stati i trattamenti e lo smaltimento dei rifiuti costituiti da apparecchiature elettroniche ed elettriche: ben 279 mila euro. Mentre intervenire surifiuti urbani pericolosi come batterie ed eternit è cistato 55 mila euro.

 

"Il costo sociale di questo malcostume di abbandonare di tutto, specie nelle zone verdi alla periferia della città — sottolinea l’assessore Maria Pisa Lessi — è intollerabile. Facendo due conti sono 4000 euro al giorno che sborsa il Comune per i necessari interventi. E ripartendo questa cifra tra famiglie e utenze non domestiche la spesa è di 8 euro l’anno a cittadino per un totale di oltre un milione di euro che potremmo spendere diversalemente e più utilmente come per: la manutenzione dei corsi d’acqua per otto anni; o per garantire per la durata di dieci anni la pulizia e la riqualificazione degli arenili; la piantumazione di 2000 alberti nelle aree pubbliche, oppure l’installazione di oltre 100 KW di impianti fotovoltaici nelle scuole e negli edifici pubblici". Di qui l’appello del presidente Di Rocca "segnalare senza indugi al numero verde di Aamps 80003166 qualsiasi forma di abbandono di rifiuti che non sia a norma per permettere l’intervento tempestivo dei vigili urbani e del personale Aamps".

Monica Dolciotti










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Gabry Ponte

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