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OLIMPIADI/LA DELUSIONE

"Aldo, ti rifarai con la gara a squadre"
Parla il cugino di Montano, Carlo

Dopo l'eliminazione dal torneo maschile individuale di sciabola a Pechino Aldo Montano ha esternato la sua delusione e la voglia di smettere con la scherma. Il cugino Carlo lo ha spronato a non mollare in vista della gara a squadre: "Ti rifarai..."

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Aldo Montano Livorno, 13 agosto 2008 - Questa volta lo striscione con lo ‘0586’ è rimasto arrotolato sulle tribune. Aldo Montano (nella foto), che in compagnia del prefisso telefonico di Livorno festeggiò la medaglia d’oro a Atene 2004, ha fallito l’accesso ai quarti di finale del torneo maschile individuale di sciabola. Non ce l’ha fatta il bel schermidore livornese a superare lo spagnolo Jorge Pina, che lo ha battuto per 15-14 al termine di una gara che ha 'matado' Aldo e lo ha visto anche rimediare un cartellino rosso per proteste.

 

Livorno, che già in queste Olimpiadi ha aperto un piacevole e redditizio conto con il destino, deve quindi registrare il fallimento (almeno a livello individuale) di Montano, sul quale si rincorrono le reazioni pochi istanti dopo la delusione, palesata nel post-gara, dal trentenne schermidore ("è probabile che smetta... ").

 

Carlo Montano, cugino di Aldo e vicepresidente del Fides Livorno è deluso, ma non condanna il parente: "Una volta può andare bene una volta no — ha detto Carlo —, questo spagnolo era un avversario ostico, alla fine ha perso 15-14... Le Olimpiadi sono così". Carlo fa un’annotazione anche sull’andamento della gara "forse non doveva arrivare all’ultima stoccata — ha proseguito — bisognava cercare di chiudere prima l’incontro".

 

Sul fatto se fosse in forma, e più o meno preparato Carlo Montano non ha dubbi: "si allenava bene da almeno tre mesi ed era in forma, ma si sa, la scherma non è una scienza esatta, oltretutto — conclude — non ha avuto un cartellone facile, tutti i più forti li aveva nel suo quarto". Un rammarico in fondo però rimane, ed è quello che riguarda l’allenatore di Aldo, Sidiak, con il quale forse non ha avuto modo di integrarsi al meglio e anche il cugino ci fa un pensierino, "chissà, se la federazione avesse lasciato Bauer... lui — ci dice — è uno che dove va, vince".

 

Alcune volte però il destino concede una seconda chance, non sarà uguale alla prima, ma per far risalire l’orgoglio dei sostenitori di Montano domenica è in programma l’eliminatoria della sciabola maschile a squadre, Aldo dovrà riprendersi e tenere alto l’onore. "Se gli andasse bene la gara a squadre..." dice con un tono che sa di augurio e di rivincita il cugino Carlo. Intanto ad Aldo va anche l’augurio di tanti livornesi appassionati di scherma, per indurlo a non mollare, e per vederlo di nuovo sfoderare non solo il suo fascinoso sorriso guascone ma anche quel beneaugurante striscione targato ‘0586’.

Paolo Biagioni










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Renzo Arbore

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