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OLIMPIADI/LA GIOIA

Rosignano festeggia con Giulia
La gioia della famiglia Quintavalle

I genitori di Giulia hanno seguito la gara davanti alla Tv. Erano tutti insieme, con i fratelli Manuel e Michel. "Nessuno di noi è potuto andare a Pechino, i biglietti erano troppo cari. Le prime prove le abbiamo seguite attraverso internet"

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Giulia Quintavalle vince l'oro Livorno, 12 agosto 2008 - "Giulia è stata eccezionale, è sempre stata una figlia bravissima. No, nessuno di noi è partito per Pechino, siamo in tanti e i biglietti erano troppo cari. Abbiamo avuto difficoltà a seguirla nei primissimi turni perché la tv non li ha trasmessi, meno male c’è internet. Quando ho capito che ce l’avrebbe fatta? Subito. Giulia ha sempre avuto lo sguardo determinato che le conosciamo, lei è così, determinata nella vita". Emozionatissima mamma Anna Marina, emozionatissimi babbo Fabrizio e i fratelli Manuel, 32 anni, e Michel, gemello di Giulia, per questa fantastica, strepitosa, immensa 25enne che da ieri è nella leggenda, prima donna italiana a vincere una medaglia d’oro olimpica nel judo. Una medaglia d’oro targata Rosignano.

 

Di Marittimo la famiglia Quintavalle, i nonni gestivano il centrale bar Volpe, il babbo è impiegato in comune, la mamma è casalinga, Manuel laureato in architettura e Michel segue l’ingegneria. Giulia è nata a Livorno, "perché qui non c’era l’ospedale, ma siamo tutti di Rosignano". Rosignano che la aspetta sabato e intanto festeggia con i tricolori in piazza Risorgimento a Solvay, davanti a casa Quintavalle, proprio come si fa per la Nazionale di calcio. Stavolta però i tricolori sono tutti per lei, in primis il ‘Giulia 6 d’oro’ al suo balcone, tutti per questa finanziera che esulta facendo il verso a Luca Toni, "ma non è tifosa di calcio, gioca a basket".

 

Un’impresa quella di Giulia, centrata all’esordio su un tatami olimpico, lei che fino a ieri aveva come miglior risultato un quinto posto ai mondiali. Iniziata battendo la campionessa uscente Boenischt e sbarazzandosi di tutte le avversarie fino all’olandese Gravenstijn, più forte anche dell’ infortunio al gomito in semifinale. Un’impresa per questa bella ragazza che non è fidanzata, assicura mamma Marina, ma pare che un fidanzato ci sia (Orazio), finanziere e judoka come lei, e che ama la moda e cucinare dolci, “ma non quando è a dieta”, determinata al punto da passare dalla categoria 63 alla 57 chili. E che ama gli scogli di Solvay, vicino al porto, "prima andavamo a Crepatura, ma poi lì è stato costruito il porto". Una ragazza che a sette secondi dalla storia si fa il segno della croce, e che sul gradino più alto del podio conquista il mondo con il suo sorriso contagioso mentre stringe l’oro che vale il sogno della vita, quasi danzando sulle note dell’Inno di Mameli. Un oro che Giulia deve un po’ a Manuel, come racconta mamma Marina.

 

"Manuel ha iniziato a sette anni, poi ha portato con sé Giulia, che aveva solo cinque anni", prima a Rosignano, poi al Kodokan di Cecina con il maestro Renato Cantini. Giulia vive a Infernetto, Castelfusano, è lì la caserma della Guardia di Finanza, e si allena al Centro Olimpico Federale di Ostia. Da babbo e mamma torna poche volte l’anno, "però ci telefoniamo tutte le sere, prima di partire per Pechino è passata a salutarci. Cosa prepareremo per il suo ritorno? Ancora non lo sappiamo, ma sicuramente le farò trovare la schiacciata e la pasta con le cicale pescate dal nonno che a lei piacciono tanto".

Cinzia Gorla










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LA FOTO DEL GIORNO

Gabry Ponte

Gabry Ponte
a Marciana Marina

L'8 ed il 9 agosto a Marciana Marina prenderà il via il festival sul mare 'Musica del mondo, mille luci una stella'. Il programma prevede una serie di generi musicali e artisti. La seconda sera, tra gli altri, sarà la volta di Gabry Ponte, idolo dei giovanissimi, che trasformerà la spiaggia della Marina e il lungomare in una grande discoteca sotto le stelle