E' l'Ovosodo ad aggiudicarsi la trentesima edizione della Coppa Risiatori creando un netto divario con la concorrenza. Parte subito in testa fin dallo sparo, niente da fare per gli avversari. L'apoteosi al traguardo, il presidente Stefanini: "Sono immensamente felice"
Livorno, 9 giugno 2008 - Uno strepitoso Ovosodo si aggiudica la trentesima edizione della Coppa Risiatori stracciando letteralmente la concorrenza. Quasi un minuto il distacco inflitto a Venezia e San Jacopo, rispettivamente secondo e terzo, mentre alle loro spalle c'è il vuoto. Applausi scroscianti hanno accolto l'armo bianco-giallo all'arrivo ed è stata una bella scena quella che ha visto i primi tre equipaggi battersi le mani a vicenda riconoscendosi gli onori delle armi.
Non altrettanto edificante il comportamento di Salviano e Stazione, che sono anche venuti alle mani, e quello di Pontino e Ardenza che si sono insultati. Allo sparo è subito l'Ovosodo a scattare in testa dando un ritmo impressionante alla gara. Alle sue spalle reggono per poco Ardenza e Stazione, mentre il primo armo a staccarsi nettamente è quello di un Borgo che alzerà ben presto bandiera bianca. I bianco-gialli mettono la propria prua davanti a tutti e in pochi minuti costruiscono un vantaggio incolmabile tra loro e gli altri equipaggi.
Dietro il Venezia sembra sicuro del secondo posto, ma deve fare i conti con un San Jacopo che ha aumentato le palate appaiando i rivali. Più dietro Salviano, Stazione, Ardenza, Pontino e Borgo. Con l'Ovosodo ormai imprendibile già a metà gara, l'attenzione si sposta sulla lotta per il secondo e terzo posto. Il Venezia non ci sta a lasciare la piazza d'onore e prova ad allungare di nuovo sul San Jacopo sotto una fitta acquata che ha reso la Risiatori ancor più maschia. I rosso-bianchi riescono a staccare di tre imbarcazioni l'armo bianco-verde, ipotecando così la medaglia d'argento prima dell'ingresso in porto.
Intanto un raggio di sole squarcia il cielo illuminando l'arrivo al Molo Novo dei primi gozzi, con il ponte girevole che si gremisce di gente: è l'Ovosodo a doppiare per primo la punta della diga curvilinea con un vantaggio di circa 45 secondi sul Venezia e di un minuto sul San Jacopo. Stazione e Salviano si scontrano tra loro favorendo il sorpasso di Pontino e Ardenza, mentre il Borgo è staccatissimo. Ai Piloti iniziano a sventolare le bandiere bianco-gialle: la vittoria è in tasca all'Ovosodo e inizia così il rettilineo finale con Venezia e San Jacopo che inseguono a distanza.
Al traguardo è l'apoteosi, con il presidente bianco-giallo Pirro Stefanini che non sta più nella pelle. "Sono immensamente felice – dice Stefanini – perché ci tengo a questo equipaggio. Ero tranquillo, sapevo che eravamo i più forti e la barca camminava bene. Abbiamo tanta qualità a bordo e questa alla fine paga sempre. Il trittico? Non ci nascondiamo, ma non sarà facile perché ogni gara fa storia a sé". E il Venezia non starà a guardare, come spiega il dirigente Emiliano Fanelli dopo aver fatto i complimenti a Ovosodo e San Jacopo. "Dovranno passare sul nostro cadavere – dice scherzando – comunque ci sono solo queste tre barche, le altre non mi sembrano attrezzate". Questo l'ordine di arrivo: 1) Ovosodo 36'03"6; 2) Venezia 37'01"0; 3) San Jacopo 37'09"6; 4) Pontino 38'23"2; 5) Ardenza 38'29"8; 6) Salviano 39'27"0; 7) Stazione 39'40"4; 8) Borgo 40'24"0.
Igor Vanni
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