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GIORGIO Kutufà è pronto a ricandidarsi alla presidenza della Provincia ...

GIORGIO Kutufà è pronto a ricandidarsi alla presidenza della Provincia di Livorno. «Lavorerò fino in fondo all’attuale mandato con grande impegno — dice il presidente di...
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2008-05-25
GIORGIO Kutufà è pronto a ricandidarsi alla presidenza della Provincia di Livorno. «Lavorerò fino in fondo all’attuale mandato con grande impegno — dice il presidente di Palazzo Granducale — poi il partito deciderà. La mia candidatura non è una decisione personale, quanto una valutazione politica sul lavoro che ho svolto come amministratore». Una cautela tipica del presidente Kutufà che ha, nel dna, i geni della moderazione. «Ci sono molti aspetti da analizzare – continua Kutufà – dal programma alle future alleanze». Su questo delicato punto si è già aperto nel Partito Democratico un confronto per sciogliere il nodo di possibili alleanze ‘a sinistra’. Una sinistra che continua a contarsi, dopo la batosta alle recenti politiche, e che, soprattutto a Palazzo Granducale, ha dato non pochi grattacapi: «Mi sono trovato a lavorare in condizioni politicamente difficili – ricorda Kutufà – che non erano preventivate». Non è stato un periodo tranquillo: dalla nascita del Partito Democratico alla costituzione del gruppo di Sinistra Democratica che, con i suoi cinque consiglieri provinciali, continua a tenere in scacco la maggioranza; dal difficile rimpasto in giunta per le guerre interne al Partito dei Comunisti Italiani, alla prossima elezione del presidente del consiglio dopo la prematura scomparsa di Franco Franchini. Ma, in questo mare agitato della politica livornese, la capacità di mediare del presidente Kutufà riuscirà a traghettare la Provincia alle prossime elezioni. «Le primarie sono dovute – dice Kutufà – e dovranno essere fatte secondo le regole che il partito detterà». Spetta poi ai cittadini l’ultima parola, con il voto che potrebbe consegnare al presidente uscente altri cinque anni di lavoro a Palazzo Granducale. Fermo restando che il governo Berlusconi non decida di abolire le Province. «Certe dichiarazioni sono demagogiche – dice Kutufà al convegno organizzato al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo sul ‘Ruolo del consiglio nella ‘governace’ degli enti locali d’Europa – perché le Province hanno competenze fondamentali». Dalla gestione delle scuole medie superiori alla manutenzione delle strade provinciali, dai centri per l’impiego ai corsi di formazione professionale. «Queste funzioni non possono essere abolite – dice Kutufà – il vero problema è quello della sovrapposizione di competenze». Il riferimento è allo smaltimento dei rifiuti, all’energia ed al controllo del territorio, settori in cui la Provincia si scontra con gli Ato e con i Consorzi di bonifica. Ma è la politica, spesso scollata dalla parte amministrativa, a lamentare il ruolo degli organismi elettivi: consiglio provinciale e commissioni. «L’elezione diretta dei sindaci e dei presidenti di Provincia – conclude Kutufà – ha esautorato le assemblee, uno scompenso che dovrà essere recuperato». Così nei consigli provinciali, gli eletti si confrontano e si scontrano ma, non sempre, le parole si trasformano in fatti.
Michela Berti