Il filmato del laboratorio di Fabio Ferrari e Diego Beccari, realizzato assieme alle classi secondarie IIIA e IIIC
La Spezia, 22 luglio 2011 - 'La patria ritrovata', ovvero vedere, sentire, capire attraverso i titoli di una testata. Nell’ambito del progetto “Diritto di cittadinanza” che riguarda la rete scolastica delle primarie e secondarie spezzine, un progetto voluto e finanziato dalla Fondazione Carispe, sono stati tenuti laboratori artistici diversi. Fabio Ferrari, scrittore e musicista, e Diego Beccari, pittore e video artista, in questa occasione hanno realizzato assieme alle classi secondarie IIIA e IIIC dell’Istituto 2 GIUGNO un video, dal titolo 'La patria ritrovata'.
Il filmato è nato con l’intento di rappresentare e di dar voce al pensiero collettivo di questa nuova generazione, che è italiana, ma al tempo stesso multietnica; uno sguardo sul presente ed il futuro della nostra patria. Dopo un percorso di ascolti musicali e d’interviste singole, l’idea è stata quella di elaborare un testo, adoperando soltanto le parole contenute in cinque stampe del quotidiano La Nazione.
La tecnica è quella del CUT-UP, inventata dallo scrittore William Burroughs, che nel libro "Il demone della letteratura" lo spiega così: "Il metodo è banale. Vi insegno un modo per agire. Prendete una pagina. Ora tagliatela a metà, e ancora a metà. Avete quattro ritagli: 1 2 3 4. Ora ricomponete i ritagli accostando il 4 con l'1 e il 2 con il 3. Avete una nuova pagina. Talvolta dice le stesse cose, qualche volta dice cose del tutto diverse - il cut-up dei discorsi politici è un interessante esercizio - e comunque scoprirete che esprime qualcosa, e qualcosa di ben preciso. Un poeta o romanziere a vostra scelta, i brani che avete letto e straletto. Attraverso anni di ripetizione le parole hanno perso vita e significato". E ancora si raccomandava "Tagliate le parole vedete come cadono. Shakespeare, Rimbaud vivono nelle loro parole. Tagliate le righe, sentirete la loro voce. I cut-up spesso si rivelano come messaggi in codice con un senso speciale per chi scompone".
La tecnica è stata ripresa non soltanto in letteratura, ma anche da nomi celebri della canzone d’autore italiana, come, fra gli altri, De André e Battiato. La metodica cut-up dona allo scrittore il collage, praticato dai pittori dall'inizio del Novecento, usato dalle cineprese, fisse o in movimento. "Il cammino e il risultato sono stati soddisfacenti, sia per gli alunni, che per i docenti di Lettere, vale a dire la professoressa Pironi e il professor Suberati - hanno spiegato Fabio e Diego -, i quali hanno fornito un cospicuo numero di ore, confidando nel metodo e nella sua possibile applicazione didattica. Nel video, le voci registrate sono quelle degli stessi alunni, in gran parte di origini straniere, che hanno sottolineato poi “montato” insieme le frasi, fino alla creazione di un elaborato poetico e sociologico".
Un’esperienza fatta di parole, immagini e musica che si avvale di mezzi moderni per creare un ponte con quell’idea di UNITA’ che ha animato i giovani del 1860, sino a spingerli verso la storica impresa dei Mille. Da oggi, perciò, in omaggio alla ricorrenza dell'Unità d'Italia (1860) e della fondazione de La Nazione (1859), oltre che come gratificazione per i ragazzi e i docenti che hanno lavorato con pazienza ed entusiasmo, il video resterà fruibile gratuitamente sul portale: http://www.lanazione.it/laspezia