Tre vittime, una sola si costituisce in giudizio
La Spezia, 22 febbraio 2012 - IN PRINCIPIO c’erano le avances sulle chat, quelle a luci rosse, dove lui andava a caccia di donne mosse da appetiti sessuali. La prospettiva del rapporto era comunemente coltivata e costruita attraverso gli approfondimenti conoscitivi, a base di sms telefonici e invio, via Internet, di foto senza veli. Loro, le donne, andavano alla ricerca di emozioni forti, annoiate dal tran tran del matrimonio. Lui, a sua volta sposato, lo faceva per sesso ma anche per denaro: il suo fine ultimo era quello del ricatto. Chiedeva soldi -3mila euro - come «prezzo» del silenzio, minacciandole che, diversamente, avrebbe divulgato ai mariti, la ’sorpresa’ della cornificazione, esibendo prove inoppugnabili: foto e, in un caso, anche il filmato del rapporto sessuale consumato.
La vicenda - risalente al febbraio del 2007, stroncata all’epoca dai carabinieri per la Marina che indagavano sulle strane assenze dal lavoro di Pasquale Esposito, 48 anni, al tempo sottufficiale in servizio nella Base navale della Spezia, subito dopo congedato - è stata ricostruita ieri in apertura dell’udienza preliminare dal pm Giovanni Maddaleni a sostegno delle imputazioni prospettate dalla collega Federica Mariucci che aveva chiuso l’inchiesta.
L’imputato deve rispondere di tentata estorsione, violenza sessuale e anche di sequestro di persona. Quest’ultima imputazione è relativa al ’trattenimento’ in auto contro la sua volontà, di una donna spezzina che, caduta nella trappola, voleva sfilarsi; ma, secondo l’accusa, fu violentata. Lei, però, ieri ha rinunciato a costituirsi parte civile. Lo ha fatto, invece, un’altra vittima, di Viareggio, quella ricattata col filmato del rapporto sessuale, ripreso a sua insaputa.
Alla finestra è rimasta l’altra donna parte offesa, residente a Livorno; secondo l’accusa fu vittima di violenza sessuale.
Esposito, difeso dagli avvocati Paolo Mione e Paolo Masseglia, ha chiesto e ottenuto dal gip Marta Perazzo il rito abbreviato ’condizionato’ dall’escussione del medico presso il quale, all’epoca, era in cura. Sarà ascoltato il 20 marzo prossimo.