Sentita gratitudine nei confronti di monsignor Francesco Moraglia, nuovo Patriarca di Venezia
La Spezia, 6 febbraio 2012 - SULLA temperatura polare ha avuto il sopravvento il calore della fede che, nella circostanza, si è risolto in sentita gratitudine nei confronti di monsignor Francesco Moraglia, verso l’epilogo della missione pastorale di vescovo della Spezia. Così in molti sabato mattina hanno affrontato la piccola impresa: il pellegrinaggio in omaggio a Nostra Signora delle Grazie, dal campo sportivo dell’omonimo paese al santuario, tra le raffiche della tramontana.
A presiederlo c’era lui: il futuro patriarca di Venezia. In chiesa, al termine della messa, ha confidato: «Un po’ di dispiacere ce lo abbiamo, anzi tanto dispiacere, ma se il Signore ci vuole da un’altra parte saremo scontentissimi di sapere che siamo rimasti dove volevamo noi. Dobbiamo essere sereni, coraggiosi, sempre disponibili a quegli imprevisti della provvidenza del Signore... Il vescovo che chiede obbedienza deve essere il primo a testimoniarla». Un lungo applauso ha accompagnato queste parole, saldandosi alle espressioni di gratitudine del parroco padre Felice: «La sua presenza di onora, il suo gravoso nuovo mandato ci impegna nel sostegno della preghiera».
Un ’assedio’, poi, al vescovo - tra strette di mano, abbracci e anche richiesta di autografi - nell’incontro nel salone parrocchiale per la calda colazione preparata dalla Pro Loco. Il presidente dell’associazione Giovanni Pegazzano ha consegnato a monsignor Moraglia una lettera carica di ammirazione e riconoscenza.