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Auto di lusso acquistate col trucco

Truffe on line, gang nella rete dopo 2 anni di indagini

Denunciate undici persone dai carabinieri di Mazzetta
 

Una pattuglia dei carabinieri (foto Newpress)
Una pattuglia dei carabinieri (foto Newpress)

La Spezia, 6 febbraio 2012 - UNA BANDA specializzata nell’acquisto «col trucco», cioè in modo fraudolento, di auto di lusso nuove o usate su internet è stata sgominata dai carabinieri della stazione di Mazzetta. Sono indagati in stato di libertà undici persone, tra cui una donna. L’accusa per dieci dei componenti è di favoreggiamento personale.
Il personaggio chiave dell’indagine è un commerciante piemontese di ventisette anni, Giovanni L., residente a Ivrea, chiamato ora a rispondere del reato di truffa aggravata. Dopo due anni e mezzo di indagini, i militari dell’Arma sono riusciti a risalire e a dare un nome e cognome ai componenti della banda. Tutto è partito dalla denuncia di furto, avvenuta l’1 agosto 2009, da parte di un agente immobiliare, Marco C., di 48 anni. Questi aveva deciso di vendere su internet la sua bellissima Mercedes Clk. Il libero professionista era stato contattato su internet da Giovanni L., il capo dell’organizzazione, che interessato all’acquisto, gli aveva chiesto un appuntamento alla Spezia anche per visionare la vettura. Concordata la cifra, fissata in quattordicimila euro, l’agente immobiliare aveva ricevuto un assegno circolare da un individuo non meglio identificato. Le sorprese non non sono tardate a venire. Era il 23 luglio 2009.


Marco C. quando si è presentato in banca per l’incasso della somma, infatti, scopriva amaramente che quel titolo risultava contraffatto. Al professionista non era rimasto altro da fare che denunciare la truffa ai carabinieri. Le indagini condotte successivamente dai carabinieri della stazione di Mazzetta sono state coronate da successo. Infatti, sulla base di testimonianze e riscontri documentali sui tabulati telefonici, gli investigatori sono risaliti a Giovanni L. e ai suoi complici: Erika Z., 21 anni, Christian Giaccone, di 29 anni, Aldo M., di 23, Eliana D.F., di 27, Elisabetta I., di 20, Glinzaghi A., di 29, Giovanni Luigi G., di 64, Gianfranco C., di 40, Naomi C., di 24 e Luciano T., di 48.


I complici si sono resi responsabili di condotte reticenti, nel tentativo di sviare le indagini per l’identificazione del principale indagato, ovvero Giovanni L., che però alla fine è stato individuato grazie ad altre testimonianze nonché, come abbiamo detto, all’analisi di numerosi tabulati telefonici. I carabinieri ad oggi non sono invece riusciti a identificare la donna che ha partecipato attivamente a sua volta al reato. Nel frattempo, i carabinieri della stazione di Mazzetta proseguono le indagini per scoprire se la banda sia responsabile anche di altre truffe in rete commesse in questi ultimi anni. Di recente e proprio approfittando delle tante offerte su internet, anche un carabiniere è rimasto vittima di una truffa. Intendeva comprare un’auto usata e tra le tante offerte in rete, quando ha trovato il modello che faceva al caso suo a un prezzo competitivo, ha pagato 200 euro di caparra on-line, come richiesto. E il militare ha scoperto amaramente, però, che l’auto era solo...virtuale. Una truffa bella e buona, della serie prendi i soldi e scappa. Effettivamente era facile caderci, perché non c’era nulla che facesse pensare a un raggiro. A parte il prezzo decisamente... competitivo.  Gian Paolo Battini

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