Gli arrestati facevano parte di un sodalizio criminale composto da soggetti in prevalenza di origine maghrebina, ma anche da tre cittadini italiani
La Spezia, 2 febbraio 2012 - I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza de La Spezia stanno dando esecuzione a 10 misure cautelari nei confronti di altrettante persone, facenti parte di un sodalizio criminale composto da soggetti in prevalenza di origine maghrebina, ma anche da tre cittadini italiani, che si sono resi responsabili dei reati di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L'operazione, denominata 'black hurricane', ha portato anche al sequestro complessivo di 4 chilogrammi tra eroina e cocaina. I suddetti provvedimenti sono stati emessi dal gip presso il Tribunale della Spezia, Marta Perazzo, coordinata dal Procuratore della Repubblica Giovanni Maddaleni, che ha permesso di accertare la costituzione, ad opera degli indagati coinvolti, di una ramificata organizzazione criminale le cui basi operative si dipanavano dal territorio spezzino fino a quello delle città di Pisa e di Milano. Ed è proprio nel capoluogo lombardo e nella città della torre pendente che venivano acquistati i quantitativi più consistenti di droga, in particolare eroina, per essere smerciati in buona parte proprio sulla piazza della Spezia.
L'esecuzione delle misure cautelari sta avvenendo a conclusione di investigazioni che hanno interessato il periodo gennaio-giugno 2011 e hanno consentito di accertare che al vertice di tale sodalizio, operante nella citta' della Spezia, vi erano un tunisino, detto "Omar", e un suo connazionale,conosciuto come "Nino", i quali, con la collaborazione piu' o meno occasionale di svariati soggetti, per lo piu' tossicodipendenti e avvalendosi di corrieri sempre diversi, erano in grado di approvvigionarsi di cospicui quantitativi di droga poi smerciata sul territorio spezzino. Erano proprio quest'ultimi due extracomunitari a tenere i contatti con i fornitori dello stupefacente ed, in particolare, con un marocchino, in grado di movimentare cospicui quantitativi di stupefacente che confezionava all'interno di un appartamento ubicato nella predetta citta'. Il linguaggio utilizzato per concordare acquisti e consegne di stupefacente faceva spesso riferimento a cene da fare, al pesce bianco da comprare, e ai latticini.
Agi