Vuole assicurare cure palliative per tutti i 130 malati terminali della provincia spezzina."Una rete organizzata e hospice"
La Spezia, 29 gennaio 2012 - SBARCA in politica il medico Lorenzo Di Alesio. L’ex responsabile del centro cure palliative dell’Asl ha raccolto l’invito dell’Idv e probabilmente sarà uno degli aspiranti consiglieri alle comunali della prossima primavera. Il suo intento è quello di riportare in primo piano i nodi dell’assistenza, del sostegno fisico e psicologico per alleviare le sofferenze delle persone che stanno lottando per la vita.
Temi cari anche al partito di Di Pietro che ha deciso di iniziare le sue battaglie elettorali mettendo sotto la lente la sanità, come sottolinea Patrizia Saccone, responsabile provinciale. Attualmente, nella provincia spezzina, il numero di malati terminali assistiti in contemporanea a domicilio oscilla tra 20 e 30, ben al di sotto dei circa 130 casi che ci si attendono in base ai dati epidemiologici. Il punto centrale della battaglia che D’Alesio trasferirà dalle corsie ospedaliere ai banchi della politica è proprio il futuro della rete di cure palliative attraverso l’assistenza domiciliare specialistica e l’hospice, struttura residenziale per dare sollievo ai malati terminali e ai loro familiari.
L’aspettativa di Di Alesio è quella che «l’Asl e l’Associazione spezzina apuana “Gigi Ghirotti” colgano l’opportunità nata dalla forte spinta di Fondazione Carispe e arrivino finalmente a coprire i fabbisogni della comunità spezzina. Come? «Incrementando le risorse e dare spazio a un’équipe appositamente formata e fortemente motivata, che ha registrato un grande apprezzamento da parte dei pazienti». Secondo nodo, l’hospice. «Progettato nel 2000 alla Spezia, riprogettato a Sarzana, promesso ogni anno non vede ancora le ruspe in azione», sostiene Di Alesio. E ancora: «Quali le risposte date dalla politica di questi dodici anni? Una, sempre quella: “stiamo per…”. Con tanto di annunci e propaganda».
Manrico Parma