Violenza e stalking
Arrestato l'ex marito

In carcere imprenditore, padre di quattro figli. Il legale dell'uomo chiede subito i domiciliari e nega ogni addebito

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Foto generica: violenza sulle donne
Foto generica: violenza sulle donne

Sarzana, 9 febbraio 2010 - Le accuse nei confronti di un imprenditore 38enne di Ameglia, padre di quattro figli, sono pesantissime: violenza sessuale, stalking, minacce, percosse, lesioni e danneggiamenti nei confronti dell’ex moglie. A denunciarlo è stata la stessa donna che si è rivolta alla questura di Genova. Sono subito scattate le indagini da parte della squadra mobile genovese e l’imprenditore è stato arrestato al termine di un’operazione che ha visto impegnata la squadra anticrimine del commissariato di Sarzana, coordinata dal vice questore Corrado Mattana.

Ieri mattina l’imprenditore, assistito dal suo legale di fiducia avvocato Filippo Zanasi, è stato interrogato dal Gip del tribunale della Spezia Diana Brusacà che ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere. I fatti, secondo gli accertamenti fatti dagli investigatori della polizia, sarebbero avvenuti nel 2009 quando l’imprenditore avrebbe sottoposto la ex moglie a sopprusi e violenze. L’uomo nel frattempo è finito anche in altri guai: insieme ad un presunto complice è ritenuto il possibile autore del furto di un grosso quantitativo di rame, e una seconda indagini si è aperta su ritorsioni che avrebbe commesso nei confronti di un amico dell’ex moglie.

Ma le accuse più gravi sono quelle per le minacce e le violenze che si sarebbero intensificate dopo la separazione consensuale fra i due coniugi nel novembre scorso. A quanto sembra l’uomo, accecato dalla gelosia, sarebbe anche arrivato ad usare violenza sessuale nei confronti della donna. Nel corso dell’interrogatorio di ieri, durato una mezzora, l’imprenditore avrebbe affermato di aver esagerato nei confronti dell’ex moglie ed avrebbe fatto alcune parziali ammissioni solo però su alcuni reati di più lieve entità che gli venivano contestati. Il suo legale, l’avvocato Zanasi, ha subito chiesto che gli vengano concessi gli arresti domiciliari.

"Il mio cliente — ha affermato Zanasi — non si è mai reso responsabile di reati contro la persona. Non è un violento. Farò presto indagini difensive per dimostrare la sua innocenza, quantomeno su alcuni dei reati che gli sono contestati".

Carlo Galazzo

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