Fuoco dei cittadini sulla Tia
Tante proteste in redazione
Filo diretto. Hanno risposto ai quesiti dei nostri lettori l’assessore all’ambiente Laura Ruocco, quello al bilancio Paola Michelini., accompagnate dai tecnici Sandro Amorfini (responsabili monitoraggio igiene urbana), da Claudio Curetti (lavori pubblici) e Sabrina Donini (partecipazioni comunali).
La Spezia, 5 febbraio 2010 - "Prima di aumentare di oltre nove punti la tariffa dei rifiuti, il Comune doveva pensare alle condizioni economiche precarie dei pensionati della città. Gli anziani sono tanti e, come il sottoscritto, devono vivere con meno di mille euro mensili e non poche difficoltà a far fronte a spese come affitto, luce, gas, acqua e così via. Anche pochi euro fanno la differenza".
Racconta così le sue ristrettezze economiche quotidiane un pensionato del centro. E’ uno dei tanti cittadini che hanno scelto il filo diretto de La Nazione per esprimere il proprio dissenso sulla stangata prevista sulla Tia. Dopo 37 anni di lavoro, vive come un’offesa i continui ritocchi ai costi dei servizi, soprattutto quello dell’acqua: "Aumenta tutto, ora non so dove prendere il soldi per pagare le bollette", osserva con un filo di amarezza. Un caso, il suo, cui l’amministrazione dice di aver tenuto conto. L’assessore al bilancio Paola Michelini ha invitato il pensionato (ma anche famiglie e lavoratori che vivono in situazione finanziarie difficili) a rivolgersi ai patronati o ai servizi sociali del Comune. «Il fondo sociale per la Tia — ha spiegato la Michelini — a favore delle fasce sociali deboli, fra cui lavoratori cassintegrati o operai in mobilità, è salito a 250mila euro. Un ulteriore riserva è pronta per aziende in crisi e famiglie a basso reddito, in tutto altri 200mila euro".
Altri lettori hanno fatto eco al pensionato chiedendo spiegazioni per "una stangata inspiegabile in tempo di crisi economica". L’assessore all’ambiente Laura Ruocco ha riassunto le due principali motivazioni alla base dell’incremento della tariffa. La prima è legata all’ aumento dei costi per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. La seconda fa riferimento all’applicazione del contratto nazionale dell’ambiente (miglioramenti in busta paga) ai lavoratori delle società cooperative che operano a fianco del gestore. Alla fine il conto previsto per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento delle 54mila tonnellate di spazzatura prodotta in un anno dagli spezzini è di 18milioni.
Un importo quest’ultimo da coprire per intero con la tariffa Tia, come prevedono le norme. Al tempo stesso, Laura Ruocco ha messo in risalto le mosse dell’amministrazione per mettere ordine al settore rifiuti guardando in prospettiva a tempi migliori sotto l’aspetto economico per i cittadini e per il Comune La prima risposta è la raccolta differenziata spinta. Ora Spezia separa solo il 28 per cento di 54mila tonnellate annue di immondizia. Nel 2012 dovrà arrivare al 65. Da giugno, una porzione di città, circa il 17 per cento, in tutto 15mila abitanti, sarà interessata al nuovo servizio del porta a porta. A giorni alterni verranno raccolte davanti casa i vari tipi di rifiuti. L’intervento sarà messo a punto da Acam caso per caso, sulla scia dell’esempio della sperimentazione avviata a Biassa e Pitelli (ha toccato cifre di differenziata dell’80 per cento).
Tanti lettori si sono domandati se non fosse meglio pensare alla termovalorizzazione. Vale a dire: si bruciano i rifiuti e tutto è risolto. "Un eventuale impianto di incenerimento della spazzatura ha costi notevoli ed è indicato per bacini di utenza di almeno 250mila tonnellate annue, mentre la provincia ne produce 130mila. Inoltre la combustione è l’ultima ipotesi nelle gerarchie dello smaltimento rifiuti dettate dall’Unione europea", hanno sottolineato Laura Ruocco e Paola Michelini.
L’assessore all’ambiente ha approfondito il tema della discarica di servizio richiamando la politica a una decisione definitiva: "Una volta insediato, il nuovo Ambito rifiuti dovrà subito individuare il sito in provincia in grado di accogliere per dieci anni la parte lavorata dei rifiuti indiffereziati trattati a Saliceti". Invito anche agli altri Comuni a prevedere interventi importanti sul fronte della raccolta differenziata.
Non poche le incertezze sul fronte dell’iva sulle bollette Tia. L’assessore Michelini ha fornito due riferimenti. Il primo sull’imposta pregressa: "Dal 2006 al 2009 un emendamento del decreto Milleproroghe dovrebbe prevedere il rimborso attraverso la dichiarazione dei redditi. Siamo in attesa". Il secondo sulle nuove fatturazioni: "La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima l’iva sul servizio. Stiamo aspettanbdo la norma di legge che abolisce l’imposta".
Grazie a tante telefonate si è potuta toccare con mano la rabbia dei cittadini che fino a oggi hanno fatto il loro dovere differenziando ogni tipo di rifiuti: anche loro subiranno le conseguenze della stangata Tia senza un premio al loro impegno. La riorganizzazione della raccolta in città — come annunciato dagli assessori — prevede l’introduzione degli ausiliari dell’ambiente, controllori del buon andamento del servizio, pronti a multare i cittadini indisciplinati. Con la partenza del porta a porta, l’Acam studierà anche un nuovo piano di isole ecologiche prevedendo la presenza di cassonetti per tutte le tipologie di rifiuti.Un filo diretto che ha approfondito altre questioni. Un cittadino costretto ad andare ad abitare dalla madre inferma, ha saputo che può ottenere lo sconto di metà bolletta Tia producendo la documentazione dei consumi a zero di acqua e gas. Sfatata anche la leggenda dei rifiuti separati dai cittadini e di nuovo riuniti e smaltiti in maniera indifferenziata.
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Manrico Parma
