Sanità: tempi biblici
per le liste d'attesa
Quasi due anni per una mammografia, oltre cento giorni per il fisiatra, tre mesi per l'ortopedico
TRASPARENZA. Avete esperienza di disservizi e ritardi per visite ed esami? SCRIVETECI
La Spezia, 22 gennaio 2010 - Oltre cento giorni per presentarsi di fronte al fisiatra, 135 per fare un’elettromiografia, 91 per una visita ortopedica, quasi due anni per la mammografia. Sono i numeri delle liste d’attesa dell’Asl 5. Si tratta, è bene chiarirlo, di cifre che non tengono conto delle prestazioni urgenti. E, in ogni caso, quelli indicati sono i tempi massimi, riconducibili a servizi offerti, con diversa tempistica, nei vari punti di erogazione del territorio. Qualche esempio: chi si rivolge al Cup o al farmacista di fiducia per prenotare un prelievo ematico, appoggiandosi agli ospedali della Spezia o di Levanto ha di fronte un tempo di attesa di 2-3 giorni al massimo; a Sarzana funziona addirittura l’accettazione diretta; se il paziente preferisce invece fare le analisi ‘sotto casa’, e prenota il servizio in uno dei punti di prelievo decentrati, i tempi si allungano (in media 15 giorni).
Stesso discorso per la prenotazione delle visite fisiatriche (103 giorni al distretto di Bragarina, 94 al San Bartolomeo, 82 a Ortonovo), ortopediche (45 giorni al San Nicolò, 58 a Lerici, 68 in via XXIV Maggio, ben 91 a Follo), ginecologiche (64 giorni al Sant’Andrea, 54 per Sarzana) e dermatologiche (22 giorni al San Nicolò, 32 al Sant’Andrea, 40 al San Bartolomeo). "Il problema esiste — conferma Palamede Colotto, responsabile dei flussi informativi della Asl 5 —. E il piano per l’abbattimento delle liste di attesa ha già cominciato a dare i suoi frutti. Le ultime rilevazioni, ricondubili ai punti deboli delle prenotazioni diagnostiche, sono in linea con gli obiettivi della Regione: siamo sotto i 44 giorni in tutti i punti in cui si eroga l’ecocolordoppler e in 14 dei 16 punti in cui è possibile fare l’ecografia. Servono meno di 29 giorni per ottenere risonanza magnetica, Tac (in 2 punti su 3) e visita oculistica (in 6 punti su 10)".
Nel piano presentato a luglio l’Asl 5 ha inserito anche un progetto per l’abbattimento delle liste di attesa per le visite cardiologiche, neurologiche (oggi l’attesa è al massimo di 65 giorni) e per la mammografia, che è il vero nervo scoperto dell’Azienda spezzina (il primo appuntamento disponibile a Sarzana è per il mese di giugno, per il centro senologico è necessario aspettare addirittura novembre del 2011). Le domande sono effettivamente molte e negli ultimi mesi, complice la crisi economica, si è assistito ad un aumento dei servizi richiesti alla sanità pubblica anche da parte delle fasce sociali che in passato si appoggiavano a strutture private e ai liberi professionisti: sull’onda di questo trend l’Asl 5 ha previsto per l’anno in corso un aumento delle prestazioni del 20%.
Il sindacato richiama alla responsabilità. "Questi dati — spiega il responsabile provinciale Cisl per la sanità, Massimiliano Polledri — dimostrano che esiste un problema di carenza di personale. In alcuni casi i tempi si sono ridotti grazie al ricorso a prestazioni aggiuntive, con un aggravio di spese per il servizio sanitario regionale. Il caso delle mammografie è emblematico: fino al 2003 gli esami venivano eseguiti, in virtù di una delibera del 2001, anche nei consultori e la lista di attesa era all’epoca di soli tre giorni. Che fine ha fatto quel progetto? E perché il Mammotome, il sofisticato macchinario diagnostico acquistato grazie all’interessamento della Fondazione Carispe, fa soltanto 10 esami al mese?".
Roberta Della Maggesa
- 22/01/2010 16:40
Vanda Boracchia
Sono stata operata nel 2000 per un carcinoma al seno grazie alla prevenzione. Da allora ogni anno mi sono sottoposta alle visite di controllo indispensabili(mammografia ecografia). Il 20-01-2010 sono andata a prenotare i controlli per poterli effettuare nell'Aprile dell'anno 2011 all'ospedale S.Andrea (senologia). La risposta a tale esigenza è stata l'indicazione di una data successiva a quella prevista dai medici che mi controllano e cioe' Dicembre 2011 (quasi un anno in ritardo). Domando a chi di competenza se è normale una gestione della prevenzione fatta in questo modo e se qiundi vale solo per chi se la può permettere economicamente. Grazie della disponibilità un cordiale saluto. - 22/01/2010 16:49
Vanda Boracchia
Sono stata operata nel 2000 per un carcinoma al seno grazie alla prevenzione. Da allora ogni anno mi sono sottoposta alle visite di controllo indispensabili(mammografia ecografia). Il 20-01-2010 sono andata a prenotare i controlli per poterli effettuare nell'Aprile dell'anno 2011 all'ospedale S.Andrea (senologia). La risposta a tale esigenza è stata l'indicazione di una data successiva a quella prevista dai medici che mi controllano e cioe' Dicembre 2011 (quasi un anno in ritardo). Domando a chi di competenza se è normale una gestione della prevenzione fatta in questo modo e se qiundi vale solo per chi se la può permettere economicamente. Grazie della disponibilità un cordiale saluto. - Sono presenti 2 commenti


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