Referendum a Moncigoli per decidere la data delle processioni. Il curioso caso, ideato dal parroco Don Graziano Galeotti, è nato per mettere pace tra i fedeli che non riuscivano a trovare un accordo su come organizzare la festa di paese. Risultato: due processioni distinte, l'8 settembre e la terza domenica dello stesso mese
Lunigiana, 2 luglio 2009 - Devozione e statue, forte l’attaccamento che nei borghi lunigianesi i fedeli nutrono per i loro santi patroni e per le loro rappresentazioni artistiche. Il legame con le immagini della religione si è manifestato negli ultimi giorni con il referendum di Moncigoli, unico e curioso caso in cui è stata affidato agli stessi parrocchiani il compito di scegliere la data in cui portare in processione la statua del Gesù Bambino di Praga, seconda arrivata in paese dopo quella della Madonna della Tosse che già si venerava da qualche decennio.
In molti hanno partecipato e l’aria che si respirava martedì sera al Centro giovanile Don Bosco durante lo spoglio delle schede era quella delle grandi occasioni, solenne, forse un po’ sospesa tra sacro e profano, con i presenti in trepida attesa del verdetto e sussulti per ogni voto estratto dall’urna. Era presente anche il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, residente in paese, che ha espresso un giudizio positivo sulla scelta del referendum. Le urne erano due, sistemate nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena e nel santuario della Madonna della tosse. Il paese si era così spaccato a metà: la prima urna era zeppa di voti in favore della divisione delle processioni e la seconda conteneva le preferenze dei tradizionalisti, che volevano mantenere la festa l’8 settembre.
Ma perchè si è arrivati a una trovata così originale? Nelle ultime assemblee dei consigli pastorali non si trovava una soluzione che potesse accontentare tutti i fedeli. Così il parroco Don Graziano Galeotti (nella foto)ha preso in mano la situazione: una lettera spedita ad ogni famiglia "per arrivare a una decisione unanime e definitiva". Da allora giornalisti e curiosi lo hanno assediato: "Non mi aspettavo una reazione simile, l’idea è nata in modo semplice, per motivi organizzativi. Addirittura Radio 2 ha trasmesso in diretta il risultato dello spoglio. Così la scelta è stata fatta e nessuno potrà più dire niente. D’ora in poi l’8 settembre celebreremo la festa della nascita di Maria con funzione alle 11 e processione alla sera, la terza domenica di settembre festeggeremo allo stesso modo il Gesù Bambino di Praga".
Grande la partecipazione del paese, anche dei giovani, tra i quali Alessandro Pallini, vice presidente del Consiglio pastorale. "Non era bello vedere sfilare in un’unica processione prima la statua della Madonna con il Bambino in braccio e poi la statua del Bambino di Praga - commenta -. L’esito della votazione è stato comunque diverso dal previsto".
Don Graziano è già stato in passato protagonista di un’avventura legata alla parrocchia di San Terenzo Monti. I fedeli si erano opposti alla Sovrintendenza dei beni culturali per il trasferimento di antiche figure, risalenti al periodo medievale, scolpite nella muratura laterale della chiesa. I reperti dovevano finire al Museo diocesano di Pontremoli, ma restano nel luogo di origine, in attesa, chi lo sa, di un referendum...
Monica Leoncini
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