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CRISI E SFIDE

L'Acam riparte tra voragini e sos alle banche

Acam cerca di ripartire. L’assemblea dei sindaci-soci (a larga maggioranza) ingoia il rospo dei conti in profondo rosso e lancia il nuovo Cda chiamato alla sfida del rilancio e spera nel prestito delle banche per prendere ossigeno sulla rotta del traghettamento verso l’alleanza con un partner nazionale

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La Spezia, Paolo Garbini (foto frascatore) La Spezia, 1 luglio 2009 - L’assemblea dei sindaci-soci (a larga maggioranza) ingoia il rospo dei conti in profondo rosso, lancia il nuovo Cda chiamato alla sfida del rilancio, dà ad esso mandato per verificare le condizioni per eventuali azioni di responsabilità e spera nel prestito ponte delle banche per prendere ossigeno sulla rotta del traghettamento verso l’alleanza con un partner nazionale. Riparte così l’Acam, con le spade di Damocle costituite dalle perdite-choc - 28,7 milioni di euro nel bilancio di esercizio della capogruppo, 47 milioni nel bilancio consolidato di tutte le società della ’company’ - e dall’esposizione bancaria: 233 milioni di euro.

 

Macigni sulla strada del nuovo presidente Paolo Garbini (nella foto), del riconfermato amministratore delegato Ivan Strozzi e dei neo consiglieri di amministrazione: Roberto Giromini, Paolo Bernardini e Patrizio Scarpellini, un avvocato, un commercialista, un ingegnere (come ieri avevamo anticipato), il primo spezzino, gli altri di Sarzana. Nomine di alto spessore tecnico per il centrosinistra; un altro sconfinamento della vecchia politica per il centrodestra. Questo, con i sindaci Giorgio Cozzani (Follo) e Andrea Costa (Beverino) si è astenuto dai voti sul bilancio e sul Cda (il secondo ha abbandonato l’aula per non aver ricevuto preventivamente i conti).

 

Il sindaco di Santo Stefano Magra Juri Mazzanti (Pd) ha approvato i conti ma si è astenuto sul Cda. Il sindaco di Maissana Egidio Banti ha condizionato il 'sì' con tre ’necessità’, peraltro già di massima contenute nella relazione del sindaco Massimo Federici (socio di riferimento): che il Cda fosse a prevalente formazione tecnica, che lo stesso riferisca entro tre mesi all’assemblea sulle azioni di responsabilità, che sia costituito un gruppo di lavoro dei sindaci per studiare un nuovo modello di politica gestionale teso a superare il sistema dei controllati-controllori.

 

Massimo Federici guarda oltre ed è categorico: "Le parole d’ordine sono: piena attuazione del piano industriale, avanti tutta con la riorganizzazione, la riduzione dei costi aziendali, l’azione di reperimento di risorse finanziarie attraverso un prestito ponte per raggiungere l’obiettivo di un’aggregazione, in parallelo alla salvaguardia occupazionale".

 

Spiega così i nomi proposti per il Cda: "Ho voluto fare una scelta di responsabilità, indicando ai vertici di Acam un autorevolissimo assessore della mia Giunta e confermare piena fiducia a Strozzi che, in questi mesi, ha profuso ogni energia per salvare Acam. Accanto a queste due figure l’assemblea dei sindaci ha voluto impegnare figure tecniche di alto profilo. La politica ritorna al suo ruolo naturale, che è quello di indirizzo e lascia la gestione a figure di comprovata competenza". "Acam – dichiara il sindaco di Sarzana Massimo Caleo – inizia una nuova fase. Abbiamo voluto, attraverso una forte coesione, incaricare per questa nuova fase figure autorevoli. Ci attende, come sindaci e azionisti, un impegno enorme. La politica saprà farsene carico esercitando pienamente e propriamente la sue responsabilità".

 

Quella 'politica' che secondo il consigliere regionale del Pdl Luigi Morgillo si è comunque dimostrata figlia delle logiche del passato. Per questo si augura che Filse abbia "in cabina di regia una propria persona a tutela della consistente somma di denaro dei liguri": i 4 milioni di euro versati per la ricapitalizzazione. Dallo stesso fronte il coordinatore provinciale Andrea Costa: "Ci vuole un amministratore unico per salvare Acam, altro che un Cda parapolitico... intanto prepariamoci all’ennesima mazzata sui cittadini per l’aggravio dei costi per lo smaltimento del Cdr fuori regionale, frutto di clamorosi errori gestionali". Il consigliere comunale Giacomo Gatti tuona: "Vergogna: le perdite di Acam sono il più grave scandalo pubblico oggi esistente in Italia". E Paolo Asti incalza: "Che l’azione di responsabilità sui vecchi amministratori non si risolva in una farsa".

 

Intanto ieri Acam ha comunicato alla Cisal Federenergia che l’accreditamento degli stipendi ai dipendenti Acam Acque sarà "presumibilmente eseguito nella giornata di domani". "Non sappiamo se questo pesante disguido sia dovuto a “handicap” dell’istituto di credito o a mancanza di liquidità della società; sta di fatto che questa situazione sta creando non pochi problemi ai dipendenti".

Corrado Ricci










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LA FOTO DEL GIORNO

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The Wailers in concerto

E' iniziata 'Estate spezzina 2009'. Tra gli eventi da non perdere, venerdì 10 luglio alla Pinetina del Centro Allende, il concerto dei 'The Wailers', la band storica di Bob Marley