Da emporio di abbigliamento intimo a centrale destinata allo spaccio di droga. L'ex circolo Savor Latino torna a far parlare di sè, dopo un blitz dei carabinieri di Porto Venere che che hanno fatto irruziuone nel locale, fermato il gestore e dieci nordafricani
La Spezia, 8 maggio 2009 - Era diventato un emporio di abbigliamento intimo, ma l’ex circolo Savor Latino in via Roma 117 è tornato ancora una volta alla ribalta della cronaca. Ricordiamo l’ordinanza del sindaco che aveva imposto al locale il divieto di vendita di alimenti e bevande dalle 23 alle 8, portandolo di fatto alla chiusura. Al termine di laboriose indagini, che si sono protratte per cinque giorni, i carabinieri hanno scoperto all’interno una centrale dello spaccio di stupefacenti, sequestrando 40 grammi di cocaina e vario materiale per il confezionamento delle dosi.
Il blitz è stato effettuato dai carabinieri della stazione di Porto Venere, diretti dal maresciallo Raffaele Giordano (nella foto), con la collaborazione dei militari del nucleo radiomobile della compagnia della Spezia. Dopo una serie di fermi ed arresti nella zona del portovenerese, i militari sono nuovamente intervenuti nel quartiere Umbertino dove già in precedenza avevano seguito dei giovani residenti nel comune di Porto Venere che andavano a comprare la droga.
Prima di fare irruzione al Savor Latino hanno visto un marocchino di 34 anni, ritenuto uno degli spacciatori più importanti del quartiere Umbertino, uscire e salire su un’auto con un italiano e due tunisini. Hanno fermato la vettura e a bordo hanno trovato 4 grammi di cocaina, 400 euro in contanti provento di spaccio e una banconota da 50 euro falsa. A questo punto hanno fatto irruzione nell’ex circolo, già nel mirino degli abitanti della zona per gli schiamazzi notturni e da novembre trasformato in negozio: i militari hanno atteso che alla porta si affacciasse un minorenne per vedere chi c’era fuori.
Il titolare dell’emporio, Giuliano Viti di 56 anni, che abita nello stesso edificio, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Il suo locale di notte era meta di avventori un po’ particolari, ma quando alle 23,30 sono entrati i carabinieri in borghese, ha capito subito di chi si trattava e ha cercato di ingoiare un involucro con 10 grammi di cocaina. Ha anche rischiato la vita perché l’involucro si è rotto ed è stato abile un carabiniere a impedire che lo ingerisse. Oltre al gestore i carabinieri hanno fermato altre 10 persone, tutti nordafricani, che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
Nessuno di loro era in regola col permesso di soggiorno e due sono stati arrestati perché risultavano già espulsi dai questori di Cagliari e Bologna. Per fare fronte al gran numero di fermati è stato necessario chiedere l’ ausilio di tutte le pattuglie dell’Arma in quel momento a disposizione in città, così alla fine una vera e propria colonna di mezzi ha portato nella notte, a sirene spiegate, i fermati nella piccola e tranquilla caserma di Porto Venere. Durante le perquisizioni nel locale gli investigatori hanno rinvenuto 40 grammi di cocaina già pronta in dosi confezionate per lo spaccio e tutta l’attrezzatura per la preparazione, compreso un bilancino di precisione e sostanze per il taglio della droga.
Massimo Benedetti, Alberto Vignali
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