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Mare da..bere, ok le analisi dell'Arpal

La salute del mare spezzino è ottima. Le analisi sulla balneabilità svolte dall'Arpal non hanno evidenziato situazioni di criticità. Gli accertamenti vengono effettuati ogni due settimane in tutta la fascia costiera. Di seguito l'intervista a Franco Palmieri, direttore dell'Arpal

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La Spezia, tecnici Arpal (foto frascatore) La Spezia, 8 maggio 2009 - La salute del mare spezzino migliora. Lo hanno certificato le analisi sulla balneabilità svolte dall’Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure) da un capo all’altro dell’ampio specchio acqueo di competenza: dalla foce del Parmignola (al confine con la Toscana) alla foce del torrente Castagnola (a ridosso del territorio genovese). In tutta la fascia costiera, ogni due settimane, vengono svolti gli accertamenti a caccia di eventuali colibatteri. Ebbene, il costante monitoraggio non hanno evidenziato situazioni di criticità.

 

Ciò è successo anche in alcune delle acque tradizionalmente vietate ai tuffi: quelle della diga foranea e quelle delle Grazie, le prime off milits a motivo della presenza della mitilicoltura, le seconde perché in passato inquinate. Insomma: un mare da... bere e tuffi a volontà, senza ansie. Per il piacere dei bagnanti e degli operatori turistici. Ciò a partire da ora: il mese di maggio, infatti, segna ufficialmente l’avvio della stagione balneare. A confermare lo stato di ottima salute del mare spezzino (escluso naturalmente quello antistante la passeggiata Morin, ancora teatro degli sversamenti fognari e per questo nemmeno monitorato) è il direttore dell’Arpal Franco Palmieri, dati alla mano.

 


"I valori riscontrati per i parametri microbiologici previsti dalla legge italiana, la più retrittiva a livello europeo, sono tutti risultati di gran lunga inferiori ai limiti posti dalla normativa. Ciò è accaduto in tutti gli 84 punti georeferenziati (nel senso che non c’è il minimo scarto di distanza fra un prelievo e l’altro) nei quali sono stati svolti i campionamenti ogni 15 giorni, dall’estate scorsa ad ora. Poichè in tutte le due campagne di monitoraggio antecedenti l’inizio della stagione balneare nessun problema è emerso, la balneazione può svolgersi senza problemi"

 


Anche alle Grazie, dunque?
"La decisione di revoca del divieto spetta al sindaco di Porto Venere. E’ vero che allo stato degli atti nulla osta. Ma non dimentichiamoci che sarebbero sufficienti due superamenti dei limiti normativi durante l’anno per innescare una nuova interdizione. In questo caso, inoltre, la normativa prevede che debbano essere fatti campionamenti più ravvicinati (ogni 10 giorni) nel periodo di maggiore presenza di bagnanti: luglio e agosto".
Un rischio per il sindaco, la revoca del divieto per poi magari scoprire a luglio che il surplus di turisti nelle case lascia le ’tracce’ anche in mare...
"Al momento è un atto dovuto, con la speranza che la gestione della rete fognaria, in carico ad Acam, sia continuativa ed efficace".

 


Dopo la lunga stagione delle piogge, che hanno ’tinto’ di giallo il mare, veniva da pensare che lo stesso a rischio...
"La circostanza degli esiti dei campionamenti costituisce un valore aggiunto proprio se si considerano gli eventi meteorologici e le piene. Ciò vuol dire che il mare sa autodepurarsi e che è migliorato il collettamento degli scarichi alle pubbliche fognature e da queste agli impianti di depurazione. Gli scarichi abusivi si riducono progressivamente col progredire delle infrastrutture".
Negli anni scorsi si erano evidenziati dei problemi alla foce del Magra. Quest’anno?
"I problemi ci sono ancora, ma i monitoraggi non ufficiali ne evidenziano un lieve ma costante miglioramento".
Perché parla di monitoraggi non ufficiali?
"Perchè la Regione, d’intesa col Comune di Ameglia, ha escluso dal monitoraggio formale i vecchi punti di prelievo per la semplice ragione che la vecchia portata dell’inquinamento era notevole e non assorbibile a breve; non solo, ma anche perché quell’area è interdetta alla balneazione in modo permanente a garanzia della sicurezza della navigazione, stante il via-vai di barche dal fiume".

 


Voi però, continuate, a fare i campionamenti informali...
"Riteniamo, d’intesa col Comune di Ameglia, che il dato storico sia utile, magari a futura memoria. Intanto registriamo i progessi...".
Dovuti a cosa?
"Con ogni probabilità, anzi con certezza, allo spostamento a circa un miglio dalla costa del diffusore del depuratore di Camisano, che prima scaricava nel Magra. Resta il peso degli scarichi dei depuratori di Ortonovo e Castelnuovo che recapitano ancora, attraverso corsi d’acqua minori, sulla sponda sinistra del tratto finale del fiume Magra".
Intanto, però, Fiumaretta ha preso la Bandiera blu...
"Giustamente; il mare davanti alla spiaggia non presenta alcun problema di balneabilità e sulla decisione della bandiera, ancorata anche a fatti innovativi in materia di politiche ambientali, ha sicuramente pesato anche lo spostamento al largo del diffusore del depuratore di Camisano".

Corrado Ricci










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