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L'INTERVISTA

"Ci vuole una responsabilità che sia collettiva"

La tragedia dell'operaio morto sul lavoro ha suscitato profondo cordoglio in tutta la città. Il Sindaco, Massimo Federici, sul luogo della disgrazia, è rimasto a guardare attonito e si è domandato come mai la presenza di norme avanzate in materia di sicurezza non ha comunque evitato la disgrazia. Di seguito l'intervista

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La Spezia, incidente sul lavoro (foto frascatore) La Spezia, 22 gennaio 2009 - Aveva 50 anni, compiuti il 7 gennaio, l’operaio rimasto ucciso ieri mattina sul lavoro all’interno del porto. Giuliano Fenelli abitava alle Grazie in via Corosella dove si era trasferito da Fossitermi. Come riferiamo nella cronaca nazionale Giuliano Fenelli stava lavorando alla movimentazione delle merci, sul molo Garibaldi, quando è stato colpito da dietro da un grosso carrello che gli ha schiacciato l’addome tranciandone di netto il corpo. Giuliano è morto sul colpo.

 

Tra i primi ad arrivare sul posto della tragedia, oltre ai compagni di lavoro sbigottiti e ai vigili del fuoco e agli agenti della polizia di frontiera, il sindaco Massimo Federici insieme all’assessore regionale Renzo Guccinelli. Il sindaco è rimasto a guardare attonito. "Non me la sentivo di dire nulla mentre ero lì, tra i suoi compagni increduli che se ne stavano in silenzio, un silenzio che non avevo il diritto di rompere. Non me la sentivo proprio di fronte a quella orribile morte". Quali sono stati i primi pensieri? "Mi sono fatto molte domande."

 


Quali? "Perchè noi abbiamo le norme più avanzate in materia di sicurezza sul lavoro e si muore di più. Una domanda terribile che lascia sbigottiti ma che non ci può lasciare inattivi". Lo conoscevi? "Non personalmente ma era uno che frequentava la città. Alla famiglia di Giuliano Fenelli, alla moglie e al figlio, esprimo il più profondo cordoglio e la vicinanza da parte della città". Che cosa dirai questa sera in consiglio comunale? "Chiederò che sia proclamato il lutto cittadino". Poco fa hai pronunciato un giudizio durissimo annunciando che si è consumata un’altra tragedia sul lavoro? "Sì, perché la morte di Giuliano Fenelli è un nuovo intollerabile tributo di sangue che ripropone il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro".

 


Ancora una volta la domanda è che cosa si puà fare e che cosa si deve fare? "Ci deve essere una, non più rinviabile, assunzione di responsabilità collettiva. E’necessario che si definiscano intese vincolanti per la sicurezza nel porto. E, da questo punto di vista, ci attiveremo perché, nonostante la complessità della questione, si arrivi a trovare intese per livelli di sicurezza adeguati". Sulla stessa linea il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando: "Tutti dobbiamo fare di più perché questi lutti cessino. Sono vicino ai familiari della vittima, ai suoi compagni di lavoro, ai sindacati che hanno giustamente proclamato un’azione di protesta nazionale. La dinamica del terribile incidente non è ancora del tutto chiarita, ma il governo, le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione del lavoro devono impegnarsi al massimo perché davvero la sicurezza venga messa al primo posto".










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LA FOTO DEL GIORNO

Gianluca Grignani

Grignani in concerto

Sabato, 13 dicembre salirà sul palco del teatro Civico Gianluca Grignani,  per una tappa del suo nuovo tour unplugged. I biglietti sono in vendita alla biglietteria del teatro, da Fantoni service in via Castelfidardo oppure on line al sito: www.orchestramassacarrara.it