La crisi arriva anche in città. Molte persone stentano ad arrivare a fine mese e vanno avanti evitando il superfluo e sfruttando le offerte. Far quadrare i conti non è semplice ma con un pò di attenzione è possibile. Di seguito gli esempi di alcuni spezzini
La Spezia, 21 ottobre 2008 - Le famiglie spezzine fanno i conti e tagliano gli acquisti di alcuni prodotti e servizi. I consumi sono già in calo e le previsioni non sono un granché buone. Complice, accanto alla congiuntura negativa, anche l’incertezza. Si stenta ad arrivare a fine mese, è finito il tempo del superfluo e per far quadrare i conti ci si butta nelle offerte. E’ questa la fotografia 'scattata' dal mini-sondaggio de La Nazione.
La prima a rispondere è stata Carla Baschieri. Percepisce una pensione di 500 euro ricevuta dopo la morte del marito sul lavoro. "E’ davvero dura - sottolinea - ad acquistare tutto quello che serve. Parlo di generi di prima necessità. Tagli? Devo stare attenta dal primo all’ultimo giorno rinunciando a tante cose. Una volta al mese spendo per il mio benessere, ma con parsimonia. Ho qualche piccolo aiuto da mia madre, inferma e al minimo di pensione".
Una situazione quella di Carla che riflette l’avanzata di nuove povertà. Ma l’Sos- carovita è scattato anche per tanti spezzini che hanno qualche possibilità economica. Sentiamo Alberto Chiesa, un ex commerciante, che arrotonda la pensione con la riscossione di piccoli affitti. "L’importante nella vita - osserva - è avere misura in tutto ed essere onesti. I miei inquilini pagano una cifra davvero minima. Io non ho difficoltà perchè le mie spese sono ridotte. Viaggio su una Panda che mi fa spendere poco, giro in città in bici, mi vesto senza spese folli e faccio un viaggetto all’anno. L’agiatezza sarebbe un problema non il vivere normale".
La famiglia di Rossella Raffo invece sta portando avanti una spesa intelligente. "Abbiamo più attenzione - riferisce la donna - a valutare il rapporto qualità-prezzo della merce dopo aver subito tutti questi aumenti anche nei generi di primissima necessità e che non sono eliminabili dal quotidiano. Noto che c’è molta incertezza fra la gente che non sa prevedere il futuro". Per acquisti di abbigliamento invernale? "Ho notato - prosegue la donna - che c’è abbastanza scelta come tipologie di prezzi. Preferisco acquistare qualcosa di meno ma di buona qualità". Segue le promozioni alimentari? "Sì. Soprattutto quando si parla di prodotti dei quali conosco la marca".
Significativo il parere di Sandra Zignego, dipendente dell’Arsenale: "La crisi? Pago bollette megagalattiche rispetto al passato. Ero una di quelle che andava a farsi i capelli tutte le settimane, ora non ci vado più. Ero anche una di quelle che quando dovevo comprare andavo non guardavo e pagavo. Ora vado dove la roba costa meno: discount, supermercati e mercato di piazza Cavour". E rincara la dose: "E' cara la vita.Quando avevo i bimbi piccoli andavamo via estate e inverno, ora stiamo a casa. Prendo lo stipendio il 27, inizio a stare attenta alle spese dal 15. Poi questo mese ho da pagare l'assicurazione: è allucinante. Sperando di non incontrare problemi di salute...."
"Il carovita - chi parla è Anna Chiocca - mi ha costretta a tirare la cinghia. Con la pensione che prendo ho tagliato tutto tranne le prime necessità. Viaggi? Per l’amor di dio; di abbigliamento non se ne parla. Le offerte commerciali? Certo che ci faccio caso e mi aiutano a far quadrare i conti a fine mese".
Manrico Parma
Per tutto il mese di ottobre sono previsti in città e nella provincia vari appuntamenti dedicati ai golosi per scoprire e soprattutto assaggiare cioccolato artigianale e industriale