Notizie La Spezia
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
LA SFIDA ALLA FORTUNA

Casa, viaggi e beneficenza nei sogni degli spezzini

Una famiglia su due tenta il colpo grosso con la speranza di centrare il jackpot da favola del Superenalotto. Gli spezzini sono in coda nelle ricevitorie e tutti fanno progetti e sognano. Viaggi, case, auto e anche tanta beneficenza, questo quello che farebbero

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

La Spezia, una ricevitoria (foto Frascatore) La Spezia, 14 ottobre 2008 - Gli spezzini da ieri sono in coda nelle ricevitorie del Superenalotto con la speranza di centrare il jackpot da favola, 83,5 milioni. Si calcola che una famiglia su due, forse qualcosa in più, tenti il colpo grosso. Tutti al botteghino in cerca di fortuna: sognare intanto non costa niente. "Se vincessi tutti quei soldi - osserva Ugo Argenti, pensionato - assumerei a mie spese tre medici per il reparto dialisi dell’ospedale. Farei nuove anche le corsie, almeno si migliora la vita di tante persone che giorno per giorno soffrono le pene dell’inferno".

 

La maggioranza pensa a coronare il sogno della casa, segno di una diffusa sofferenza sociale. Daniele Godani, dipendente Asl: "Li investirei sul mattone, pensando alla famiglia e a mia figlia. Visto che diventerei ricco avrei il denaro per acquistare una bella villa". Godani è uno scommettitore abituale e ogni settimana punta 30 euro. Chi sta giocando da poco tempo, sulla scia del jackpot da capogiro, è Michele Sessa, tassista: "Mi servirebbe la casa. Con moglie e un figlio un bilocale non basta più. Poi mi piacerebbe viaggiare tantissimo. Infine mi toglierei uno sfizio, da buon tassista acquisterei una bella macchina".

 

Molto gettonata la voce viaggi: sarebbe il primo pensiero di Cristiana Berettieri ultramilionaria con il Superenalotto. Monica Di Bonito, barista, si trasferirebbe seduta stante in Giappone: "Mi piace la cultura del Sol Levante". Prima esperienza al botteghino anche per Maria Luisa Preziati: "Sarebbe bello vincere. Comprerei subito una casa per le mie due figlie e uno studio per la ragazza che è architetto. Poi andrei a fare una crociera intorno al mondo da sola. Infine, una cospicua cifra la donerei alla ricerca contro il cancro, malattia dalla quale sono guarita".

 

Crociera e giro del mondo anche per Barbara Scontrini, anche lei barista. Che aggiunge: "Diventerebbe una situazione difficile da gestire psicologicamente. Con tanti milioni c’è d’aver paura". Chi saprebbe subito cosa fare è Achille Da Pozzo, pensionato dell’Acam. Sentite: "Ho 70 nipoti, mia moglie ha 10 fratelli, ce ne sarebbe per tutti". Da Pozzo è uno scommettere incallito ma non supera puntate da 20 euro. In passato ha già vinto: una quaterna proprio al Superenalotto che gli ha fruttato 400mila lire, un 13 al totocalcio da 80mila euro. "Giocano in tanti - commenta - è il segno di una crisi diffusa. I miei numeri riprendono la data di nascita dei miei genitori defunti, 13-8-6-12-11-5. Spero che mi aiutino dal cielo, devo far fronte a un mutuo e via dicendo con altre spese".

 

La sfida alla fortuna ha mobilitato anche Anita Maiocchi, dipendente dell’Ufficio scolastico provinciale. Anche lei è una new entry del popolo del Superenalotto: "Vincere 83,5milioni? Il giorno dopo una persona resterebbe interdetta. Personalmente per prima cosa non andrei a lavorare. Mi prenderei qualche giorno di vacanza per poi pensare bene come muovermi. Non ho mai giocato, ma questa volta non rinuncio, ci voglio provare, magari con quote di un sistema". Gran lavoro per gli amanti della smorfia che si dividono anche con i botteghini del lotto. Questi ultimi sono presi d’assalto per errore dagli scommettitori del Superenalotto. Ne sa qualcosa Fabio Curetti costretto ad appendere fuori dal suo locale una grossa freccia che indirizza altrove i clienti a caccia del sei.

Manrico Parma










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

cioccolato

Cioccolato, spezie
e spezialità

Per tutto il mese di ottobre sono previsti in città e nella provincia vari appuntamenti dedicati ai golosi per scoprire e soprattutto assaggiare cioccolato artigianale e industriale